PORTO SANT’ELPIDIO - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - La questione ex FIM e quote Ecoelpidiense secondo un nostro lettore.
PORTO SANT’ELPIDIO - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
<< Ai cittadini di buona volontà .
In questi giorni sono stato coinvolto, per volontà del Sig. Pasquale de Angelis, in un breve scambio di vedute sulla questione Area Fim; una riunione a porte aperte presso locali della p.a. Croce Verde. Pochissimi i partecipanti ma i più, eccetto me, di grande esperienza politica.
Dopo aver ascoltato alcuni preamboli sufficientemente dettagliati, ho sollevato la seguente questione: Come può un progetto di simile portata economica essere il frutto di sogni, illusioni, millantato credito (e chi più ne ha più ne metta) del solo Sindaco di Porto Sant’Elpidio?
Gli interlocutori / Investitori della Pubblica Amministrazione (visibili e non), ben consapevoli di una area altamente idonea allo scopo, hanno prospettato un progetto industriale finanziario che, proprio per sua natura e collocazione, può attuarsi soltanto per il tramite di una struttura ricettiva. Chiarirò meglio ed a breve quanto affermato.
Convengo che bisogna pur sempre fare attenzione alle ‘cosiddette operazioni a costo zero, sapientemente prospettate dall’investitore di turno ..’ [fondo dell’Avv. Pacini] , ma risulta assai specioso ed inutile chiamare ‘investitore di turno’ chi mette in batteria un centinaio di milioni di euro (… lira più lira meno) e che tiene gelosamente il ‘progetto custodito nel cassetto …..’.
Il Santa Cristiana di Numana (e la Regione Marche con il suo disegno di Legge, questo sì, nel cassetto) ha qualche volta perorato, da almeno 20 anni, ‘il sogno’ di trasformare la struttura in Casinò ( che è pur sempre una struttura ricettiva). Tempi non maturi non lo hanno permesso.
Sapete qual era l’iter burocratico (e relativi elevatissimi investimenti) per attivare questa transizione? Il passaggio da tre a cinque stelle (… 12000 stelle sono troppe ed inutili !! ) .
Spero di essere stato sintetico e sufficientemente chiaro nel prospettare il punto di vista ‘dell’investitore di turno’ che, lo crediate o no, ha tutto l’interesse di investire molto in una struttura di grande impatto visivo, verticale (sospesi sul mare e circondati dal lusso; oppure credete che gli sceicchi o gli armatori delle grandi navi da crociera siano tutti degli emeriti imbecilli) e lasciare le discussioni sull’architettura a chi ne ha tempo e voglia.
Se a questo punto può risultare meno nebulosa la visuale degli investitori, il comportamento strategico della Pubblica Amministrazione (e del Sindaco che ne dovrebbe curare gli interessi immediati e futuri) è - a dir poco - molto preoccupante .
Chiarisco :
Leggi Nazionali (Bassanini) ed incurie locali hanno già da un ventennio permesso il depauperamento dei ‘gioielli di famiglia’ e l’attuarsi dell’adagio ”i costi al popolo e gli utili ai privati (pochi e selezionati se possibile) . Dalla legislazione di Diritto Pubblico passiamo a Società di Diritto Privato”. Queste le grandi capacità manageriali richieste ai politici, locali e non; altro che lauree e tirocini nelle galassie più vicine. L’onestà – non solo intellettuale – nel gestire la cosa ed il denaro pubblico non sono più nemmeno un optional; sono un miraggio .
Ed ecco allora il punto :
La questione, ancor più si rafforzasse la realizzazione del progetto, non può essere inquadrata sulle modalità più o meno remunerative e/o corrette nel vendere le quote minoritarie Ecoelpidiense e lasciare tutto nelle mani del privato.
Qualcuno si è mai chiesto perché già da anni alcune di queste strutture sono controllate anche dalla Municipalità? Vecchie e nate male, si obietterà .
Per chi vuole affrontare con maggior senso civico il servizio amministrativo per il pubblico (per il cittadino comune , per intendersi, e non soltanto per imprenditore, commerciante ecc) la vera sfida è avere un ritorno reale, in contanti; da redistribuire alla cittadinanza nelle modalità che una sana ed auspicabile buona politica riterrà opportuno. Il cittadino non si lasci abbindolare dalla favola che gli introiti saranno dati dall’Ici e dalla Tassa smaltimento rifiuti.
Siate pur certi che nel progetto industriale l’investitore sa perfettamente che queste saranno solo ‘voci di bilancio” (anche se consistenti) e possono, come tali, essere trattate come indebitamento a breve / medio termine (nella migliore delle ipotesi) e non come ‘cassa’ .
Luigi Maragna >>
Pubblicato: 28 luglio, 2010 - 14:38 in Riceviamo e Pubblichiamo, Rubriche.
Parole chiave: Avvocato Giancarlo Pacini, Ecoelpidiense, ex FIM, Luigi Maragna, Pasquale De Angelis, Santa Cristiana di Numana