PORTO SANT’ELPIDIO - Quando la mente è affetta da “priapismo”
PORTO SANT’ELPIDIO - EDITORIALE
In questi giorni gira per la città il nuovo numero del periodico del PD di Porto Sant’Elpidio, disponibile sia in cartaceo, sia on-line e proprio lì abbiamo letto l’intervento del sindaco Mario Andrenacci sul progetto per l’area ex FIM, ormai noto a molti, anche se non a tutti, con il suo grattacielo di 22 piani, tre palazzine di almeno una quindicina di piani, altre più basse, una piazza interrata, un hotel a dodicimila stelle. Il tutto condito dalla più assoluta mancanza di informazione: soltanto lui ha discusso per tre anni con la proprietà e con il progettista. Nell’occasione della presentazione del progetto alla città, il 10 giugno scorso, l’architetto Desideri lo ha dichiarato apertamente che certe scelte architettoniche sono state la risposta alle richieste del sindaco. (http://www.metonimia.com/?p=755 e http://www.metonimia.com/?p=749)
E’ stato stupefacente e sconcertante leggere alcune affermazioni di Andrenacci. Rendersi conto dell’impudicizia con cui sono state dette alcune cose e ribadite altre.
Cominciamo da questa:
<< Lo scorso 10 giugno abbiamo presentato il progetto al Teatro delle Api e quella è stata la prima occasione di confronto con la cittadinanza. Sono rimasto entusiasta dei giudizi positivi espressi che valorizzano e ripagano del lavoro svolto dall’Amministrazione nel corso di questi anni e che sono la testimonianza del fatto che abbiamo soddisfatto le esigenze della comunità. Sicuramente abbiamo intenzione di riproporre a breve nuove occasioni di confronto e di approfondimento visto l’obiettivo di iniziare l’iter burocratico in tempi rapidi >>.
Il Professor Andrenacci, insegnante di Italiano, Latino e Storia presso il locale Liceo Scientifico, deve avere qualche serio problema con il significato di alcune parole. Pensiamo sia così, perché altrimenti dovremmo interpretare certe affermazioni come frutto di una volontà precisa di dire cose non rispondenti alla realtà, come un’impertinenza contenutistica allo scopo di millantarsi, vantarsi di ciò che non è.
Per esempio egli parla di “confronto” sul progetto, ma questo presuppone che ci sia stato uno scambio di opinioni, domande chiarificatrici, discussione. Chi quella sera a teatro c’era lo sa perfettamente come sono andate le cose: dopo la presentazione del progetto da parte di Desideri, meno di 60 secondi di saluto finale del sindaco, un ‘buona sera e grazie’, poi il microfono è stato spento e tutto è terminato.
Dunque, quando gli sarebbero arrivati quegli entusiastici giudizi positivi che lo ripagano del lavoro svolto e che testimonierebbero l’aver soddisfatto le esigenze della comunità? Forse qualcuno ha espresso la propria opinione nelle “segrete alcove” del potere, ma certo, la cittadinanza non ne ha mai potuto parlare, non ha mai nemmeno potuto chiedere qualche chiarimento, pur legittimo.
Ed ancora una volta egli ha chiesto alla città di impegnarsi perché il progetto funzioni e possa divenire realtà:
<< Dobbiamo esserne tutti consapevoli che ogni cittadino sia esso imprenditore, commerciante, studente o pensionato può contribuire alla crescita di P.S.Elpidio credendo in questo progetto ed investendo in quell’area, nei tanti spazi ad essa legati di tipo residenziale e commerciale che sono stati progettati >>.
Davvero qui, ci pare, sia stato toccato il parossismo, il massimo grado di esasperazione di un’idea che è soltanto sua.
Poi ancora, parlando dell’hotel di lusso, ci pare siano presenti elementi anacronistici e quasi ridicoli.
<< Ci caratterizzeremo con una struttura ricettiva di altissima qualità, un maxi hotel di lusso rappresentato da una torre di vetro con un grande roof garden volta a soddisfare le esigenze ricettive dell’intera regione >>.
<< Il target a cui vogliamo fare riferimento è una clientela di altissimo livello grazie ad una struttura ricettiva importante, imponente (8.500 mq) e di altissima qualità per lo sviluppo del settore turistico che conta numeri importanti come le 600 mila presenze degli ultimi anni. Questa struttura ricettiva dovrà rivolgersi, nell’arco dell’anno, a diverse tipologie di clientela: durante l’estate legata al settore turistico visto il patrimonio paesaggistico, naturalistico ed artistico che abbiamo non solo a Porto Sant’Elpidio ma in tutta la regione, durante i periodi di bassa stagione, invece, ci si rivolgerà ad un turismo legato al business delle nostre aziende e allo shopping vista la presenza di numerosi outlet di marchi prestigiosi. Dovremmo, infine, cercare di intercettare un turismo sportivo connesso a grossi eventi viste le potenzialità che abbiamo già sperimentato negli anni >>.
Qui ha ragione Travaglio quando, parlando della ‘Legge Bavaglio’, dice: “Questi non serve intercettarli. Basta farli parlare durante le conferenze stampa”.
Ma il “pezzo forte”, secondo noi, sta quando si parla delle altezze degli edifici, della scelta della “verticalizzazione”. Idee architettoniche vecchie come la speculazione edilizia degli anni ‘60. Infatti a quei tempi si dicevano le stesse cose per giustificare ideologicamente certe scelte. Ma di questo, la Storia dell’Architettura è piena.
<< Abbiamo cercato di stimolare la nostra città e anche il futuro architettonico e urbanistico di Porto Sant’Elpidio facendo una scelta chiara e inequivocabile che è stata quella di scommettere sulla necessità di edifici che si sviluppano in altezza piuttosto che occupare spazi importanti di territorio. Un’architettura, quindi, che punta su una verticalizzazione evitando un ingombro eccessivo a terra >>.
Insomma, una serie di “scelte maschie”, fatte di sfide e di rischi, che, interpretate con un gusto psicologico per i fatti, sottendono un certo atteggiamento da “ce l’ho duro” di propaganda leghista. Attenzione, il passo successivo potrebbe essere una ben nota malattia il cui nome deriva da Priapo, personaggio mitologico a cui Giunone, per vendetta, poiché nato dal rapporto adulterino di Zeus con Afrodite, diede un aspetto grottesco: un uomo con enormi organi genitali.
Qui osiamo dirlo: qualcuno ci pare affetto da un evidente “priapismo” della mente.
Sadia Zampaloni
Pubblicato: 21 luglio, 2010 - 19:22 in Inchieste e Approfondimenti.
Parole chiave: Architetto Paolo Desideri, ex FIM, Priamo, Priapismo, Sindaco Mario Andrenacci, Teatro delle Api