SAN BENEDETTO DEL TRONTO - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - “I cancelli democratici dei Parchi Pubblici”. Lettera aperta dei Comitati
SAN BENEDETTO DEL TRONTO - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Di seguito proponiamo un estratto della “lettera aperta” inviata al Sindaco di San Benedetto del Tronto dai comitati “Città dei Bambini”, “Quartiere Albula Centro” e “Quartiere Marina Centro”.
<< I CANCELLI DEMOCRATICI DEI PARCHI PUBBLICI
E’ noioso e irritante essere critici nei confronti dell’amministrazione pubblica. Eppure, anche se con dispiacere, anche stavolta è necessario farlo. L’amministrazione comunale ha avviato, e ormai quasi portato a termine, la riqualificazione dell’area della storica pineta a ridosso della ferrovia su pressante proposta dei comitati Città dei bambini, Albula Centro e Marina Centro che direttamente gravano su questo spazio.
La vecchia pineta di San Benedetto sarà restituita alle bambine, ai bambini e ai cittadini dopo importanti lavori di riqualificazione, che sono costati 900 mila euro (risorse dei cittadini contribuenti onesti che pagano le tasse).
Con certezza possiamo dire che la zona della vecchia pineta, è una bella zona verde. Ma c’è una zona particolare, quella recuperata sulla quale vorremmo soffermarci. Perché spesso i giardini pubblici di un paese sono la carta d’identità di un luogo: tra palme, alberi, vialetti e pratini si vede subito se a prevalere è l’incuria e la sciatteria, oppure il buon gusto e la buona educazione. Non solo. Parchi e giardini dei paesi sono uno dei luoghi più significativi per la vita di una città. [...]
La storica pineta, un tempo fiore all’occhiello della città, spazio per la ricreazione e lo svago di bambini e adulti, è divenuta di volta in volta, ritrovo di spacciatori e consumatori di droga, zona franca per vandali di tutte le epoche, dormitorio per i senza tetto.
I cittadini, le bambine e i bambini, con il tempo sono stati espropriati dal parco che con il trascorrere degli anni è divenuto uno spazio degradato e abbandonato che durante le ore diurne e serali in inverno e in estate si è trasformato in un luogo off-limits in cui l’illegalità e la sporcizia la fanno da padroni.
Per salvaguardare lo spazio rimesso a nuovo, costato a noi contribuenti onesti che pagano le tasse 900.000 euro, e proteggerlo in futuro da chi, nelle ore notturne, non essendo un bambino o un adulto che si vuole rilassare con una passeggiata ma è sicuramente un vandalo o qualcuno intenzionato a pratiche che sarebbe decisamente meglio svolgesse a casa propria e per non vanificare, in breve tempo, il costo dell’intervento, non basta, è evidente, la sola fase repressiva.
Non possiamo pretendere di ridurre le forze dell’ordine a guardiani di parchi.
Noi pensiamo si debba agire a monte del problema. Dobbiamo rendere l’area sicura e mettere in condizione di non nuocere coloro che la useranno solo a fini d’illegalità.
L’azione da intraprendere è la recinzione del parco.
Ci siamo resi conto, purtroppo, che questa soluzione, trova molti avversari tra gli amministratori della nostra città, forse per considerazioni più di ordine ideologico che pratico.
Ricordiamo però che gli amministratori sono chiamati a dare soluzioni concrete ai problemi quotidiani e se, talvolta è necessario limitare la disponibilità del bene pubblico nell’interesse dell’intera collettività, allora è necessario farlo senza se e senza ma.
Per restituire ai bambini e ai cittadini il parco della vecchia pineta e ridare così sicurezza a questo luogo, seguendo l’esempio di altre città in Italia e nel mondo, queste dovrebbero essere le soluzioni:
1. INSTALLARE TELECAMERE IN VARI PUNTI DEL “NUOVO GIARDINO” E PREVEDERE UNA SORVEGLIANZA PRIVATA INTEGRATA CON LE PATTUGLIE DELLA POLIZIA DI STATO, DEI CARABINIERI E DELLA POLIZIA MUNICIPALE;
2. PREVEDERE IL PATTUGLIAMENTO DIURNO DEL “NUOVO GIARDINO” CON PERSONALE APPOSITO (GREEN POLICE);
3. CHIUDERE IL “NUOVO GIARDINO” DI NOTTE CON ORARI DA CONCORDARE FRA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E L’ASSOCIAZIONE CHE INTENDE PARTECIPARE ALLA GESTIONE QUOTIDIANA DEL SITO, PER MEZZO DI UNA RECINZIONE CON GLI ADEGUATI CANCELLI
[...] Partiamo dalla recinzione della “nuova pineta” e vediamo. I cittadini valuteranno insieme con noi i risultati.
Noi del comitato “La città dei bambini”, dei comitati di quartiere “Albula Centro” e “Marina Centro”, ci facciamo portatori di queste istanze agli assessori competenti ed al sindaco, perché diano una risposta intelligente alle istanze dei cittadini. [...]
Pubblicato: 7 luglio, 2010 - 12:12 in Riceviamo e Pubblichiamo, Rubriche.
Parole chiave: Comitato "Città dei Bambini", Comitato "Quartiere Albula Centro", Comitato "Quartiere Marina Centro", San Benedetto del Tronto