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	<title>Rivista online</title>
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	<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:22:48 +0000</pubDate>
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		<title>ROMA - EDITORIALE - &#8220;Adunata lampo&#8221; organizzata dalla &#8220;rete&#8221;. La cultura tra metafora, realtà ed affari miliardari</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA["Flash Mob"]]></category>

		<category><![CDATA["Italia Indignata"]]></category>

		<category><![CDATA[Ambasciata Libica di Roma]]></category>

		<category><![CDATA[Colonnello Gheddafi]]></category>

		<category><![CDATA[Presidente del Consiglio]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA - EDITORIALE
E&#8217; di poche ore fa un&#8217;iniziativa lanciata dalla &#8220;rete di Face Book&#8220;, una &#8220;flash mob&#8221; (&#8217;adunata lampo&#8217;), organizzata da &#8216;Italia Indignata&#8216; ed intitolata &#8220;Regala anche tu un libro a Gheddafi&#8221;.
L&#8217;intento dichiarato è quello di organizzare un &#8216;reading di strada&#8217;, una lettura di brani dai libri che ciascuno dei partecipanti sceglierà come meglio &#8220;rappresentativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA - EDITORIALE</p>
<p>E&#8217; di poche ore fa un&#8217;iniziativa lanciata dalla &#8220;<a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=123601351022105">rete di Face Book</a>&#8220;, una &#8220;flash mob&#8221; (&#8217;adunata lampo&#8217;), organizzata da &#8216;<a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001481925412">Italia Indignata</a>&#8216; ed intitolata &#8220;Regala anche tu un libro a Gheddafi&#8221;.</p>
<p>L&#8217;intento dichiarato è quello di organizzare un &#8216;reading di strada&#8217;, una lettura di brani dai libri che ciascuno dei partecipanti sceglierà come meglio &#8220;rappresentativo della propria personalità&#8221;. </p>
<p>&lt;&lt; Dopo che oggi (ieri, <em>ndr</em>) abbiamo assistito alla passerella di 200 ragazze, convocate da un&#8217;agenzia di casting e rigorosamente &#8220;giovani, carine e disposte - per 70 euro - ad ascoltare Gheddafi&#8221; , abbiamo deciso di lanciar<span class="text_exposed_show">e una passerella tutta nostra. I cittadini, italiani e stranieri, di qualsiasi religione, non rimarranno fermi a guardare l&#8217;avvilente show che Gheddafi e Berlusconi stanno mandando avanti!</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Domani, dunque, donne e uomini sfileranno con in mano un libro: ciascuno potrà portare il libro che sente maggiormente rappresentativo della propria personalità. [...] Sarà un modo per far capire al Colonnello e al Presidente del Consiglio che le donne non sono &#8220;oggetti di abbellimento&#8221; ma sono esseri dotati di una propria personalità, sensibilità, intelligenza, femminilità e, soprattutto, di una propria ricchezza culturale.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Sarà un chiaro messaggio pacifico per rompere un silenzio troppo lungo sullo svilimento della figura femminile in Italia. &gt;&gt;.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Così, l&#8217;appuntamento è per stasera alle ore 20,00, probabilmente davanti all&#8217;ambasciata libica di Roma, per sfilare con un libro e leggere dei passi scelti da ognuno dei partecipanti.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Dunque, un libro, metafora e realtà per un senso riconquistato di &#8216;Cultura&#8217; che rivendichi per sé un valore di &#8216;conoscenza liberatoria&#8217; e di &#8216;identità&#8217;, culturale appunto. </span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Infatti, è sui titoli dei quotidiani di oggi l&#8217;invito del Colonnello libico a far diventare &#8220;l&#8217;Islam la religione di tutta Europa&#8221;. </span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Fin qui, nessuno scandalo, perché ognuno ha il diritto di pubblicizzare ciò in cui crede e che più gli aggrada. Però, certo, che gli sia permesso di venire a farlo in Italia, con tutta l&#8217;amplificazione mediatica possibile, con tutta l&#8217;esaltazione governativa a cui stiamo assistendo, ci pare davvero troppo. E non solo per la tradizione cattolica del nostro Paese, quanto piuttosto per la rivendicazione della &#8216;nostra diversità culturale&#8217;, che va rispettata come qualsiasi altra &#8216;diversità&#8217;, o semplicemente per &#8216;diritto di esistenza&#8217;.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Il nostro Governo, che si dichiara cattolico, si è prestato in maniera prona a questa <em>pièce teatrale</em> il cui solo attore protagonista è appunto il Colonnello e dove tutti gli altri politici appaiono come sbiadite comparse.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Ci hanno spiegato che dobbiamo esser grati al Colonnello e al nostro Presidente del Consiglio per aver concordato che la realizzazione di consistenti investimenti libici saranno affidati ad aziende italiane. Dunque, qualsiasi &#8216;capriccio&#8217;, qualsiasi &#8216;colpo di teatro&#8217; va sopportato. Questo, in nome del benessere economico dell&#8217;Italia.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Con tutto il rispetto per la Religione Islamica, crediamo che certi limiti non debbano essere superati, nemmeno per il famoso &#8216;piatto di lenticchie&#8217; di biblica memoria (Genesi, 24 - 34). </span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Dunque, chi può, stasera si scelga un libro e vada a leggerne un piccolo brano insieme agli altri, semplicemente per rivendicare se stesso e la propria dignità.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show"><em>Sadia Zampaloni</em></span></p>
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		<title>FERMANO - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - &#8220;Divide et Impera&#8221;. Riflessioni sulla scuola</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 12:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>

		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>

		<category><![CDATA[Daniele Postacchini]]></category>

		<category><![CDATA[Ministro Gelmini]]></category>

		<category><![CDATA[Scuola Pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Tempo di ritorno a scuola: nuove difficoltà e vecchie contraddizioni. Riflessioni di Daniele Postacchini, insegnante.
&#60;&#60; Divide et impera
Sulla riforma della Scuola si è detto molto, ci sono state proteste, manifestazioni e critiche sul fatto che gli elettricisti non faranno Elettrotecnica, o che in un paese come l&#8217;Italia non si studierà più Storia dell&#8217;Arte.

 E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO</p>
<p>Tempo di ritorno a scuola: nuove difficoltà e vecchie contraddizioni. Riflessioni di Daniele Postacchini, insegnante.</p>
<p><span>&lt;&lt; </span><strong><em>Divide et impera</em></strong></p>
<p><em>Sulla riforma della Scuola si è detto molto, ci sono state proteste, manifestazioni e critiche sul fatto che gli elettricisti non faranno Elettrotecnica, o che in un paese come l&#8217;Italia non si studierà più Storia dell&#8217;Arte.<br />
</em></p>
<p><em> E&#8217; vero, la recente riforma ha dato una grossa mazzata su un&#8217;Istruzione Pubblica che, con le sue gravi pecche, comunque funzionava e nel tempo ha formato tutti noi. Ma, siamo sinceri, quale governo negli ultimi 40 anni ha investito seriamente nella Scuola Pubblica?</em></p>
<p><em> Ci sono stati i periodi dell&#8217;assunzione selvaggia, in cui il posto di Insegnante veniva offerto in cambio del voto elettorale dell&#8217;intera famiglia; ci sono stati i periodi in cui i Sindacati hanno spadroneggiato favorendo o consentendo situazioni assurde che non sto a menzionare.</em></p>
<p><em>Però <strong>mai</strong>, vi è stata una politica che considerasse l&#8217;Istruzione uno dei cardini principali di una società civile.</em></p>
<p><em> Ed oggi ci ritroviamo praticamente inermi di fronte a scelte che ovviamente non si possono condividere, ma che, da soli, sono difficili da modificare.</em></p>
<p><em> In questa società che ci ostiniamo ancora a definire “moderna”, la Scuola è nel gradino più basso delle priorità. Non voglio prendermela con i diretti responsabili: la Gelmini e i precedenti Ministri, come anche i vari sottosegretari, sono solo un numero esiguo di persone che hanno la facoltà di decidere, ma che nulla potrebbero senza il consenso e a volte il supporto di chi, sotto di loro, regge questo sporco gioco di distruzione della Scuola Pubblica.</em></p>
<p><em> In una struttura piramidale, non si possono attribuire tutti i meriti ed i demeriti al vertice di essa. Chi è all’interno o alla base di questa struttura è il vero responsabile, non ci si può sempre nascondere dietro alle scellerate scelte fatte da un Ministro che viene tacciato di incompetenza, ma bisogna assumersi le responsabilità che tutti noi abbiamo.</em></p>
<p><em>Mi rivolgo agli Insegnanti ai Dirigenti scolastici e via via sempre più in alto fino ai Dirigenti provinciali e regionali.</em></p>
<p><em>Purtroppo spesso le ultime figure scaturiscono da volontà politiche ed appartengono ad solito mercanteggiare che premia chi ha minori competenze ma maggiori conoscenze.</em></p>
<p><em>Ma i Dirigenti e gli Insegnanti sono ancora in prima linea e spesso sono persone che conoscono cosa è meglio o  peggio per la Scuola.</em></p>
<p><em>Sono stufo di vedere Dirigenti che consentono il mancato rispetto delle normative di sicurezza, perché il sottosegretario con una semplice circolare afferma che si possono fare classi da 30-35 allievi. E sono altrettanto stufo di vedere Insegnanti che, pur di mantenere il loro anonimo posto di lavoro a 1500 -1800 euro al mese </em>(lo stipendio base è di circa 1.200 Euro<em>, ndr</em>)<em>, perdono la propria dignità professionale senza battere ciglio, riducendosi sempre di più a semplici guardiani il cui unico scopo è compilare inutili scartoffie.</em></p>
<p><em>Ma soprattutto sono schifato dal constatare che molti genitori subiscono passivamente sulla pelle dei loro figli tutto ciò, dimostrando di vedere nella Scuola un semplice parcheggio temporaneo senza altre finalità.</em></p>
<p><em> Mi si potrebbe obiettare che tutte le strade sono state tentate, dalla protesta allo sciopero, è vero, non sono certo mancate le manifestazioni ma fino ad ora ci sono state solamente  proteste frammentarie finalizzate al solo raggiungimento del proprio scopo, o ancora peggio strumentalizzate da qualcuno per conseguire altri obiettivi.</em></p>
<p><em>Purtroppo è spesso nostra abitudine risolvere solo il proprio problema personale, mentre per il resto, si preferisce imputare colpe e delegare responsabilità a chi, più in alto di noi, invece se ne infischia altamente di tutto ciò.</em></p>
<p><em> Vorrei concludere questa riflessione con una semplice domanda: ma se in gioco ci fossero stati i nostri risparmi o la nostra casa ci saremmo comportati allo stesso modo?</em></p>
<p><em>Io credo di no, in genere ci rivolgiamo ad un avvocato per molto meno, ma forse le nostre, menti ormai assopite, non riescono a comprendere cosa c’è davvero in gioco. </em>&gt;&gt;</p>
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		<title>ASCOLI PICENO/FERMO - EDITORIALE - SCUOLA: Sulle nomine in ruolo Discenza smentisce i giornali, ma dimentica le &#8220;pecche&#8221; dell&#8217;ufficio da lui diretto</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 12:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA[Dottor Romualdo Discenza]]></category>

		<category><![CDATA[Ministro Gelmini]]></category>

		<category><![CDATA[Ufficio Scolastico Provinciale]]></category>

		<category><![CDATA[Ufficio Scolastico Regionle]]></category>

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		<description><![CDATA[ASCOLI PICENO/FERMO - EDITORIALE
Il Dirigente dell&#8217;Ufficio Scolastico Provinciale V, Ascoli Piceno - Fermo, Dottor Romualdo Discenza, si è affrettato a smentire quanto pubblicato ieri sui quotidiani &#8220;Il Messaggero&#8221; e &#8220;Corriere Adriatico&#8221; (vedi sito del Provveditorato). Egli invita &#60;&#60; A PUBBLICARE, AI SENSI DELLA LEGGE SULLA STAMPA, CON LA STESSA ENFASI E CON LA STESSA IMPAGINAZIONE, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ASCOLI PICENO/FERMO - EDITORIALE</p>
<p>Il Dirigente dell&#8217;Ufficio Scolastico Provinciale V, Ascoli Piceno - Fermo, Dottor Romualdo Discenza, si è affrettato a smentire quanto pubblicato ieri sui quotidiani &#8220;Il Messaggero&#8221; e &#8220;Corriere Adriatico&#8221; (vedi sito del <a href="http://www.uspascolipiceno.it/">Provveditorato</a>). Egli invita &lt;&lt; A PUBBLICARE, AI SENSI DELLA LEGGE SULLA STAMPA, CON LA STESSA ENFASI E CON LA STESSA IMPAGINAZIONE, il seguente comunicato [...] &gt;&gt;.</p>
<p>In sostanza, la polemica insiste sulla mancata presenza del personale ascolano all&#8217;assegnazione dei ruoli, avvenuta nei giorni scorsi ad Ancona e gestita dall&#8217;Ufficio Scolastico Regionale, e sulla mancata informazione rispetto alle cattedre disponibili.</p>
<p>Qualche sindacalista aveva anche accusato la dirigenza provinciale di agire con &#8220;sufficienza&#8221; nei confronti del futuro personale docente (vedi <a href="http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=1035319">Corriere Adriatico del 28.8.10</a>) tanto che sarebbe stata inviato un telegramma di lamentele addirittura al Ministro Gelmini.</p>
<p>Certo è che, a norma di legge, la smentita va pubblicata, però, ci stupisce un poco la tanta solerzia e la decisa indignazione da parte del Dirigente.</p>
<p>Non entriamo certo nel merito della questione, ma il Dottor Discenza dovrebbe ricordare un famoso monito cattolico, &#8220;chi è senza peccato scagli la prima pietra&#8221; ed impegnarsi a vedere la trave nel proprio occhio, piuttosto che la pagliuzza nell&#8217;occhio degli altri.</p>
<p>Forse egli ha dimenticato quante volte l&#8217;agire dell&#8217;ufficio da lui diretto ha causato difficoltà serie agli utenti, come le lunghe ed estenuanti attese durante le convocazioni per affidare gli incarichi a tempo determinato, talvolta protrattesi fino a sera; quante volte i funzionari si sono dovuti affrettare per riparare a casuali inconvenienti; i contenziosi; oppure, quante volte, parlando di disponibilità per ruoli o supplenze, le cattedre siano miracolosamente apparse o scomparse, senza alcun preavviso.</p>
<p>Tutti noi siamo consapevoli che i meccanismi kafkiani della burocrazia italiana sono tanto spesso irragionevoli, assurdi, tirannici e vessatori, ma vi assicuriamo che quelli inerenti alla burocrazia scolastica lo sono molto di più. </p>
<p>Quindi, gentile ed egregio Dottor Romualdo Discenza, almeno per una volta abbia a cuore le difficoltà anche emotive di coloro la cui vita spesso dipende totalmente da questo lavoro, faccia un esercizio di umiltà e accetti le critiche. Faccia uno sforzo per richiamare alla mente tutte quelle volte che gli aspiranti insegnanti sono stati costretti ad &#8220;inghiottire rospi&#8221;.</p>
<p>Il tutto, senza alcuna possibilità di pretendere una chiarificatrice &#8220;smentita a mezzo stampa&#8221;.</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - EDITORIALE - Stazione ferroviaria senza biglietteria, né biglietti. Ci tocca proprio dirlo: &#8220;Era meglio quand&#8217;era peggio&#8221;</title>
		<link>http://www.metonimia.com/?p=1078</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 12:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA["Tabaccheria Simoni"]]></category>

		<category><![CDATA[Stazione Ferroviaria di Porto Sant'Elpidio]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - EDITORIALE
&#8220;Questa Città è proiettata nel futuro!&#8221; &#8220;Abbiamo quattrocentomila presenze turistiche!&#8221; &#8220;Vogliamo l&#8217;albergo più bello delle Marche!&#8221;
Queste sono soltanto alcune delle insulse banalità pronunciate dai politici locali di questi ultimi anni. Siamo talmente abituati a sentircele ripetere che, quasi quasi, qualcuno ci aveva anche creduto &#8230;
La realtà è ben diversa. Siamo un paese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - EDITORIALE</p>
<p>&#8220;Questa Città è proiettata nel futuro!&#8221; &#8220;Abbiamo quattrocentomila presenze turistiche!&#8221; &#8220;Vogliamo l&#8217;albergo più bello delle Marche!&#8221;</p>
<p>Queste sono soltanto alcune delle insulse banalità pronunciate dai politici locali di questi ultimi anni. Siamo talmente abituati a sentircele ripetere che, quasi quasi, qualcuno ci aveva anche creduto &#8230;</p>
<p>La realtà è ben diversa. <strong>Siamo</strong> un paese sull&#8217;orlo della bancarotta. Abbiamo, <strong>hanno</strong> <strong>svenduto</strong> gli ultimi gioielli di famiglia. Abbiamo, <strong>hanno</strong> <strong>fatto</strong> opere faraoniche con i soldi pubblici che in altre parti fanno invece fare ai privati. </p>
<p>Scorrazziamo, <strong>scorrazzano</strong> tutta la notte in una patetica &#8216;movida&#8217; di provincia. Suoniamo e balliamo, <strong>suonano e ballano</strong> per tutta la notte, fregandosene altamente di disturbare quanti, almeno ad una certa ora, vorrebbero godere di un meritato riposo. </p>
<p>Tutto questo in nome dell&#8217;economia e del turismo e allegramente a discapito della qualità della vita.</p>
<p>Ma di quale turismo costoro si riempiono la bocca? A Porto Sant&#8217;Elpidio fermano sì e no i &#8216;locali&#8217;, la biglietteria non c&#8217;è e, se vuoi viaggiare con i mezzi pubblici, vai in stazione e trovi una macchina automatica che emette biglietti soltanto di andata per tratte fino ad Ancona o San Benedetto.</p>
<p>Però, udite udite! questa macchina al servizio del &#8220;viaggiatore ecologico&#8221; è ormai da giorni pure rotta!</p>
<p>Allora che fare? Un cartello ti indica di recarti presso la &#8220;Tabaccheria Simoni&#8221;, via Umberto I 152, a circa 700 metri dalla Stazione! Naturalmente aperta solo ad orari stabiliti e giustamente chiusa nei giorni festivi.</p>
<p>Che succede, invece, se vuoi prenotare un posto in treno per andare da qualche altra parte? Semplice, devi prendere l&#8217;auto, andare a Civitanova Marche, pagare il parcheggio ed andare in stazione. Lì, invece, puoi parlare con il bigliettaio, servirti allo sportello o prenotarti grazie a macchine automatiche che, semplicemente, funzionano.</p>
<p><strong>Bella roba per una città &#8220;turistica&#8221; di quasi 27.000 abitanti!</strong></p>
<p>E poi i nostri politici, così attivi ed attivisti, così bravi nella &#8216;<em>politica del fare</em>&#8216; ci vengono a parlare di  &#8221;mobilità sostenibile&#8221;!</p>
<p>Sprechiamo, <strong>sprecano</strong> risorse economiche per bus navetta costantemente vuoti, non per cattiva volontà dei cittadini, ma perché non si conoscono né i luoghi delle fermate, né gli orari, né gli itinerari della navetta. <strong>Hanno comprato</strong> qualche bicicletta parcheggiata nel Piazzale della Stazione a servizio dei pendolari, ma ormai, ne sono rimaste un paio, rotte ed inutilizzabili.</p>
<p>Di fronte a questi fatti, tante parole di commento non servono. Però, vogliamo ricordare che la nostra Stazione Ferroviaria, una volta, quando eravamo un piccolo borgo di &#8216;ignoranti lavoratori&#8217;, era un centro importante di riferimento per tutto il comprensorio. Era un luogo di smistamento del traffico merci che lavorava quasi ventiquattro ore al giorno. Era una sosta per quasi tutti i treni più importanti.</p>
<p>Adesso ci dicono che siamo &#8220;cresciuti&#8221;; ci dicono che &#8220;dobbiamo ancora crescere a livello turistico&#8221;; ci dicono addirittura che &#8220;il turismo sostituirà l&#8217;economia delle calzature&#8221;. </p>
<p>Ad oggi, alla luce di fatti incontrovertibili, ci pare che queste siano soltanto parole vuote e senza senso, un bluff mediatico che, tristemente, ci obbliga a dire: &#8220;Era meglio quand&#8217;era peggio!&#8221;</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - &#8220;S&#8230;VISTA MARE&#8221;. Una nota de &#8220;La Fatina Verde&#8221;</title>
		<link>http://www.metonimia.com/?p=1071</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 17:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA["La Fatina Verde"]]></category>

		<category><![CDATA[Fiume Chienti]]></category>

		<category><![CDATA[Fiume Tenna]]></category>

		<category><![CDATA[Lungo 'Ferrovia' Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO SANT&#8217;ELPIDIO   -   &#8220;S&#8230;VISTA MARE&#8221;

Nell’Italia dei settemila e passa chilometri di spiagge, vocata quindi naturalmente al turismo balneare, beh in questa Italia c’è un luogo che, paradossalmente, grazie all’acume dei suoi amministratori, il mare  fa di tutto per nasconderlo. Infatti a Porto Sant&#8217;Elpidio si è sempre lavorato d&#8217;ingegno e con grande dispendio di denaro pubblico, per rendere quanto più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO   -   <strong>&#8220;S&#8230;VISTA MARE&#8221;</strong></p>
<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">Nell’Italia dei settemila e passa chilometri di spiagge, vocata quindi naturalmente al turismo balneare, beh in questa Italia c’è un luogo che, paradossalmente, grazie all’<em>acume</em> dei suoi amministratori, il mare<span>  </span>fa di tutto per nasconderlo.<span> Infatti a Porto Sant&#8217;Elpidio si è sempre lavorato d&#8217;ingegno e con grande dispendio di denaro pubblico, per rendere quanto più possibile inaccessibili i suoi circa sette chilometri di spiaggia. Ma forse tutto questo risponde alla precisa scelta di rendere l&#8217;accesso al mare una specie di conquista.</span></p>
<p class="MsoNormal">Da sud a nord, dalla foce del fiume Tenna a quella del fiume Chienti, tante sono le perle che avallano il nostro ragionare.</p>
<p class="MsoNormal">Come dimenticarsi che il lungo tratto di spiaggia a ridosso della foce del Tenna è chiuso all&#8217;accesso da sbarre e recinzioni? E che dire della fitta barriera di pali dell&#8217;illuminazione pubblica, che dall&#8217;estrema Faleriense arriva fino al Centro? A guardarli a filo, essi  formano un vero e proprio muro a difesa della vista del mare.</p>
<p class="MsoNormal">E quella scia continua di chalet, rigorosamente in cemento, schierati come bunker, sempre a <em>difendere</em> il mare quasi si aspettasse da un momento all’altro un’invasione dei Saraceni. E vogliamo poi dimenticare il <em>Lungo-Ferrovia</em> Europa dal quale si può solo intuire che da qualche parte, oltre ai treni, dovrà pur esserci il mare!</p>
<p class="MsoNormal">Ora, &#8220;<em>last but not least</em>&#8220;, ultima perla in ordine di tempo ma non certo la meno importante, sono riusciti a disegnare una rotonda per l’uscita del nuovo casello autostradale che non prevede lo sbocco ad est, cioè a mare.</p>
<p class="MsoNormal">Questo è davvero troppo!!!</p>
<p class="MsoNormal">Vero è che molti dei nostri amministratori provengono da realtà dell’entroterra, collinari o di montagna, che tradiscono una scarsa dimestichezza con le cose d’acqua, ma da qui a blindare il mare in questo modo!!!</p>
<p class="MsoNormal">Tutto sembra essere dettato da una bizzarra schizofrenia: da un lato si sbandierano ai quattro venti le intenzioni di valorizzare l’elemento mare per uno sviluppo turistico alternativo alla produzione di calzature, dall’altro si fa di tutto per mortificare una delle poche ricchezze naturali che abbiamo.</p>
<p class="MsoNormal"><em>La Fatina Verde</em></p>
<p class="MsoNormal">Articolo correlato: </p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.metonimia.com/?p=1055">Tosoni denuncia: “La nuova rotonda per lo svincolo autostradale senza lo sbocco verso il mare. Sarà una svista?”</a></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - Tosoni denuncia: &#8220;La nuova rotonda per lo svincolo autostradale senza lo sbocco verso il mare. Sarà una svista?&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 16:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA[Mauro Tosoni]]></category>

		<category><![CDATA[Piano Regolatore Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Sindaco Mario Andrenacci]]></category>

		<category><![CDATA[Società Autostrade]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO SANT&#8217;ELPIDIO
Mauro Tosoni de &#8220;La Destra&#8221; segnala una situazione che ha del paradossale. Sono iniziati i lavori della Società Autostrade per la realizzazione del nuovo casello di Porto Sant&#8217;Elpidio sud e della strada d&#8217;accesso che sfocerà in un nuovo raccordo sulla Statale 16, solo che il progetto della rotonda che dovrà collegare il traffico dall&#8217;autostrada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO</p>
<p>Mauro Tosoni de &#8220;La Destra&#8221; segnala una situazione che ha del paradossale. Sono iniziati i lavori della Società Autostrade per la realizzazione del nuovo casello di Porto Sant&#8217;Elpidio sud e della strada d&#8217;accesso che sfocerà in un nuovo raccordo sulla Statale 16, solo che il progetto della rotonda che dovrà collegare il traffico dall&#8217;autostrada alla viabilità cittadina appare &#8220;monco&#8221;, in quanto non prevede un collegamento per l&#8217;accesso al mare.</p>
<p>Tosoni se ne è accorto quasi per caso e si è recato in comune per avere copia del progetto, così, carte in mano, la situazione è apparsa chiara ed inequivocabile. Di conseguenza, oggi stesso ha protocollato una lettera di &#8220;denuncia&#8221; indirizzata a Sindaco, Giunta e Consiglieri Comunali.</p>
<p>&lt;&lt; <em>Con la presente vengo ad informarvi su una gravissima &#8220;SVISTA?&#8221;, sì chiamiamola così, che ha interessato la progettazione della rotonda che dovrà smistare il traffico dello svincolo autostradale. Stranamente, molto stranamente, questa rotatoria è mancante della strada che dovrebbe, in modo ovvio e naturale, portare molti di coloro che usciranno dal nostro casello diritti al mare. Ciò in contraddizione con la vocazione turistica di elevato livello prospettata dal nostro Sindaco Mario Andrenacci con palazzi che richiamano i lidi del paese Arabo dal quale ha tratto ispirazione </em>&gt;&gt;.</p>
<p>Tosoni continua poi la lettera in maniera piuttosto polemica, segnalando che una tale situazione procurerebbe un grave danno alla città ed accusa amministrazione e consiglieri di essere stati &#8220;disattenti&#8221; al momento dell&#8217;approvazione della variante al Piano Regolatore Generale, approvata nell&#8217;ottobre 2009 (Vedi Fig. 3 - Variante al PRG &#8216;09, <em>ndr</em>).</p>
<p>&#8220;Possibile che non se ne sia accorto nessuno?&#8221; Chiede l&#8217;esponente de &#8216;La Destra&#8217;. &#8220;Che cosa guardano costoro prima di votare i progetti in Consiglio Comunale? Ad est della statale, proprio in corrispondenza della rotonda su cui si sta lavorando, è prevista una strada da realizzarsi su terreno comunale, in ottemperanza della convenzione per la lottizzazione di quell&#8217;area (Vedi Fig. 1 - Lottizzazione del &#8216;77, <em>ndr</em>) . Adesso, invece, lì è stata realizzata una recinzione&#8221;.</p>
<p><strong>Forse, è stato fatto un passaggio di proprietà al privato, per regolarizzare il tutto.</strong></p>
<p>&#8220;Non credo che sia così&#8221;. Ci risponde Tosoni. &#8220;Infatti in comune ho chiesto esplicitamente spiegazioni al tecnico e a due ex assessori e tutti erano convinti che la nuova rotonda avesse lo sbocco verso est, per ricollegarsi direttamente con i due sottopassi ferroviari già esistenti e facilitare così l&#8217;accesso al litorale. Poi, guardando le carte, anche loro si sono accorti di questa &#8216;disattenzione&#8217; imperdonabile. Come è potuto accadere tutto questo? Non solo, nella Variante approvata nell&#8217;Ottobre scorso, prevedevano addirittura due rotonde, una sulla Statale ed un&#8217;altra più ad ovest, prevista forse per facilitare una viabilità interna futura. Oggi, invece, in comune mi hanno detto &#8216;a voce&#8217; che quella ad ovest non la faranno più: così, semplicemente, senza nemmeno portare il nuovo progetto all&#8217;approvazione del consiglio comunale&#8221;.</p>
<p><strong>Che cosa le hanno risposto quando lei ha posto il problema?</strong></p>
<p>&#8220;Un&#8217;assurdità! Mi hanno detto che, in un secondo momento, il comune potrebbe subentrare con un successivo intervento per sistemare la viabilità in maniera più funzionale per l&#8217;accesso al mare. Ci si può credere? Adesso l&#8217;opera verrebbe svolta a totale carico della Società Autostrade e dopo, invece, il comune dovrebbe fare i lavori di adeguamento a sue spese! Ciò non è ammissibile, anzi, una tale soluzione sarebbe addirittura ridicola!&#8221;</p>
<p>A questo punto, bisogna prendere atto che il problema di &#8217;sviste&#8217; e &#8216;disattenzioni&#8217; varie risalirebbe addirittura all&#8217;approvazione del PRG del 2005 (Vedi Fig. 2, <em>ndr</em>) e ne risulterebbero coinvolti i consiglieri e gli assessori di allora, come pure quelli attuali, compreso, naturalmente, il Sindaco Mario Andrenacci, eletto per la prima volta nel 2003 e confermato nel 2008.</p>
<p>&lt;&lt; <em>Visto che io non ricopro il  ruolo di consigliere comunale</em> - continua la lettera di Tosoni - <em>chiedo a voi tutti di riparare al danno arrecato alla Città con la vostra &#8216;disattenzione&#8217;, intervenendo nell&#8217;immediato per apportare la variante al Piano regolatore, necessaria all&#8217;inserimento della strada nell&#8217;opera che la Società Autostrade sta già costruendo. [...] Mi appello per ora al vostro buon senso e, successivamente, se non dovesse essere sufficiente, farò riferimento agli organi preposti che possano aiutarmi a chiarire l&#8217;accaduto e a difendere il diritto dei cittadini di essere amministrati con più attenzione, in favore dei loro interessi </em>&gt;&gt;.</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
<p><em></em></p>
<p><em> <a href="http://www.metonimia.com/wp-content/uploads/fig1-planimetria-77.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1059" title="fig1-planimetria-77" src="http://www.metonimia.com/wp-content/uploads/fig1-planimetria-77-112x150.jpg" alt="&lt;p&gt;&lt;Figura 1 - Planimetria del 1977&gt;&lt;/p&gt;" width="112" height="150" /></a><a href="http://www.metonimia.com/wp-content/uploads/fig2-prg-05.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1062" title="fig2-prg-05" src="http://www.metonimia.com/wp-content/uploads/fig2-prg-05-124x150.jpg" alt="&lt;p&gt;&lt;Figura 2 - PRG 2005&gt;&lt;/p&gt;" width="124" height="150" /></a><a href="http://www.metonimia.com/wp-content/uploads/fig3-varianteprg-09.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1063" title="fig3-varianteprg-09" src="http://www.metonimia.com/wp-content/uploads/fig3-varianteprg-09-114x150.jpg" alt="&lt;p&gt;&lt;Figura 3 - Variante PRG 2009 &gt;&lt;/p&gt;" width="114" height="150" /></a></em></p>
<p> </p>
<p><em></em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>CARASSAI - &#8220;GLI APPUNTAMENTI&#8221; - Finalissima del &#8220;tROCKa Festival&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 18:50:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gli Appuntamenti]]></category>

		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>

		<category><![CDATA["Loostagroove" di Alba Adriatica]]></category>

		<category><![CDATA["Neurotics" di Cupra Marittima]]></category>

		<category><![CDATA["The Twins" di Petritoli]]></category>

		<category><![CDATA["tROCKa Festival"]]></category>

		<category><![CDATA[37a Sagra della Salsiccia alla Brace]]></category>

		<category><![CDATA[Carassi]]></category>

		<category><![CDATA[Mariano Pallottini]]></category>

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		<description><![CDATA[CARASSAI - &#8220;GLI APPUNTAMENTI&#8221;
Riceviamo da un nostro lettore un bell&#8217;articolo di presentazione di una curiosa iniziativa che si svolge mercoledì 18 Agosto a Carassai, in concomitanza della 37a Sagra della Salsiccia alla Brace: la finalissima del &#8220;tROCKa Festival&#8221;. Siamo lieti di pubblicarlo.
&#60;&#60; Quest&#8217;anno, per l&#8217;irrinunciabile sagra, si è tentato di dare vita ad un &#8220;side [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CARASSAI - &#8220;GLI APPUNTAMENTI&#8221;</p>
<p>Riceviamo da un nostro lettore un bell&#8217;articolo di presentazione di una curiosa iniziativa che si svolge mercoledì 18 Agosto a Carassai, in concomitanza della 37a Sagra della Salsiccia alla Brace: la finalissima del &#8220;tROCKa Festival&#8221;. Siamo lieti di pubblicarlo.</p>
<p>&lt;&lt; Quest&#8217;anno, per l&#8217;irrinunciabile sagra, si è tentato di dare vita ad un &#8220;<em>side event</em>&#8221; che avesse un qualche interesse per i giovani, che offrisse l&#8217;occasione ai sempre numerosissimi estimatori della Salsiccia alla Brace di visitare il nostro piccolo borgo piceno.</p>
<p>Così è nato, quasi per scherzo un Rock Band Contest chiamato &#8220;tROCKa Festival&#8221; . La &#8220;trocca&#8221; in dialetto marchigiano è il recipiente dove deporre il pasto del maiale, generalmente costituito da un guazzabuglio di prodotti differenti. Questo, appunto, il senso di un concorso che ha visto la partecipazione di numerose rock band partecipanti, provenienti da Marche e Abruzzo, rappresentanti di innumerevoli e a volte contrapposti generi musicali.</p>
<p>Fin qui nulla di speciale.</p>
<p>Sottopongo questo piccolo concorso musicale per l&#8217;alta qualità e singolarità dei gruppi musicali intervenuti, per l&#8217;interesse via via crescente del pubblico locale. Questa la pura cronaca.</p>
<p>Si sono iscritte 12 formazioni, rappresentanti di differenti tipologie di Rock. Alcune di queste band hanno inizialmente &#8220;sconvolto&#8221; la popolazione con l&#8217;HEAVY METAL più estremo, con l&#8217;uso di una tecnica di canto tanto cupa ed inquietante.</p>
<p>Tutto si è sistemato quando i leader vocalist, hanno iniziato a scusarsi e a spiegare le ragioni di una musica di tale genere. E&#8217; subentrata la curiosità e poi l&#8217;apprezzamento manifestato con calorosi applausi.</p>
<p>Per contrappunto, si è assistito all&#8217;esibizione di un gruppo di ragazzini fra i 15 e i 16 anni originari di Petritoli che solo in apparenza possedevano un aspetto angelico e rassicurante di bravi ragazzi.</p>
<p>Anche la loro esibizione è stata caratterizzata da percussioni e un sound assordanti, assoli di chitarra da togliere il fiato.</p>
<p>Ora questi ragazzini sono in finale grazie alla formula del pubblico votante. Per ogni consumazione pari a 3 euro si ha diritto ad un voto e questi piccoli rockers di sostenitori ne hanno avuti molti.</p>
<p>In finale anche i Lustagrooves, una band Abruzzese che ha mostrato sorprendenti qualità. Questi giovani hanno al loro attivo diversi demo ed hanno presentato in maniera magistrale l&#8217;album di loro brani, dando un gran lustro alla kermesse Carassanese.</p>
<p>In finale anche i Neurotics, una band di Cupra Marittima che ha già ottenuto la visibilità sperata convincendo un impresario tedesco a scritturarli per una serie di concerti <em>live</em> nei locali di Germania.</p>
<p>I premi non sono certo da &#8220;quiz&#8221; o &#8220;reality&#8221; televisivo ma ben concepiti per dei musicisti: un buono acquisto in un negozio musicale, 10 ore in studio di registrazione, un service tutto compreso (palco, amplificatori, luci, mixer e assistenza).</p>
<p>La formula del concorso prevede una giuria tecnica che esprime max 500 punti e una giuria popolare senza limiti di voto, a cui si aggiunge l&#8217;interesse crescente ottenuto con il passa parola. Così, per la finale, si conta di fare il tutto &#8220;esaurito&#8221;.</p>
<p>vedremo quindi scontrarsi i LUSTAGROOVE di Alba Adriatica, NEUROTICS di Cupra Marittima, THE TWINS di Petritoli.</p>
<p>Su youtube è disponibile anche un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=BrnywiLZg9A">video della fase eliminatoria</a>.</p>
<p>Mariano Pallottini &gt;&gt;</p>
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		<title>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - Tomassini: &#8220;Per l&#8217;Ecoelpidiense è stata seguita la procedura corretta&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 18:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA[Cittadella del Sole]]></category>

		<category><![CDATA[Dott. Massimo Tomassini]]></category>

		<category><![CDATA[Ecoelpidiense]]></category>

		<category><![CDATA[ex FIM]]></category>

		<category><![CDATA[Patto di Stabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO SANT&#8217;ELPIDIO
I fuochi si sono ormai esauriti e l&#8217;affare Ecoelpidiense si è concluso con l&#8217;accettazione da parte di questa Amministrazione del piccolo rialzo da parte dei privati, che sono arrivati alla cifra di € 3.360.000 per la quota pubblica del 43% della società. Così, soltanto ad acque calme, ci ha inviato una nota di precisazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO</p>
<p>I fuochi si sono ormai esauriti e l&#8217;affare Ecoelpidiense si è concluso con l&#8217;accettazione da parte di questa Amministrazione del piccolo rialzo da parte dei privati, che sono arrivati alla cifra di € 3.360.000 per la quota pubblica del 43% della società. Così, soltanto ad acque calme, ci ha inviato una nota di precisazione il Dott. Massimo Tomassini, uno dei due professionisti che si è occupato della valutazione della  quota della  Ecoelpidiense. Nota che, nonostante ormai si sia fuori tempo, noi siamo ben lieti di pubblicare.</p>
<p>&lt;&lt; <em>Solo al fine di far chiarezza in  relazione all&#8217;articolo &#8220;Affare Ecoelpidiense: Duro attacco di Costantini ad Andrenacci&#8221;</em> (<a href="http://www.metonimia.com/?p=966">apparso sulla nostra testata il 30 luglio scorso</a>) <em>vorrei precisare  che dalle società s.r.l. cui si partecipa non si esce quando e come si vuole: vi sono delle regole da rispettare e cioè il Codice Civile (art. 2473) e lo Statuto. Nel caso specifico, contrariamente a quanto affermato da alcuni esponenti politici locali, non è possibile :&#8221; &#8230;  molto semplicemente, comunicare ai soci la propria intenzione di recedere dalla società, e, come per legge, essere liquidato &#8230;&#8221;. Lo Statuto non consente una tale evenienza e quindi l&#8217;unica strada percorribile inizialmente è quella della vendita a terzi (salvi gli aspetti procedurali previsti dallo Statuto). Solo in una fase successiva ed eventuale, in caso di diniego del gradimento dei soci restanti verso il potenziale socio subentrante, si potrebbe ventilare l&#8217;ipotesi del recesso del socio. Si ripete: quanto sopra solo a chiarire  la situazione di fatto senza voler prendere alcun tipo di posizione dal punto di vista dell&#8217;opportunità politica e del merito della questione.</em></p>
<p><em>Non voglio entrare nel merito delle questione, ma sentire e leggere ripetutamente affermazioni imprecise,  che possono comunque svolgere un ruolo &#8220;politico&#8221; influenzando in un modo o nell&#8217;altro il lettore, senza chiarire lo stato dei fatti da me conosciuto  e comunque reso pubblico sul sito del Comune di Porto Sant&#8217;Elpidio con la pubblicazione della perizia,  non mi è sembrato corretto</em> &gt;&gt;.</p>
<p>Dunque, ci chiariscono gli esperti, non si poteva che fare quello che è stato fatto e la procedura seguita è quella corretta.</p>
<p>Apprezziamo la presa di posizione di un serio professionista, ma resta il fatto che la politica deve pur svolgere il proprio ruolo di giudizio, critica e stimolo.</p>
<p>Adesso l&#8217;amministrazione sta un po&#8217; più tranquilla perché, grazie a questo incasso, il Patto di Stabilità sarà sicuramente rispettato. Però, lasciatecelo dire, a quale prezzo !!! </p>
<p>Come qualsiasi famiglia aristocratica in decadenza finanziaria, ci siamo venduti i primi &#8220;gioielli di famiglia&#8221; e, a quanto pare, si è deciso di proseguire su questa strada, con la vendita di un piano della &#8216;Cittadella del Sole&#8217; alla ASUR. Altro gioiello che, vale la pena ricordarlo, è stato realizzato grazie ad un contributo condizionato all&#8217;utilizzo sociale di quella struttura.</p>
<p>Anche in quel caso, siamo sicuri, le procedure saranno corrette ed ineccepibili. Resta però da dimostrare che l&#8217;attività di <em>intramoenia</em> (prestazioni erogate come servizio privato dai medici di un ospedale, al di fuori dell&#8217;orario di lavoro, che utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell&#8217;ospedale stesso) risponda alla definizione di &#8220;utilizzo sociale&#8221;. Comunque, staremo a vedere che cosa ci riserverà il futuro.</p>
<p>Intanto, la gioia aleggia tra i componenti della giunta e della maggioranza per aver evitato il rischio concreto di incorrere per il secondo anno di seguito nel mancato rispetto del Patto di Stabilità. Si è trattato di un &#8220;salto mortale&#8221; solo parzialmente riuscito perché nessuno può negare che questa vendita, in questi termini, con queste cifre rappresenta in realtà una seria sconfitta con cui fare i conti fin da subito nel prossimo futuro.</p>
<p>Ricordiamo, infatti, il 19% di proprietà dell&#8217;Ecoelpidiense nell&#8217;affare ex FIM, ma è doveroso anche ricordare che il maggiore, quasi unico, committente di questa società è proprio l&#8217;amministrazione comunale. Allora, che fine faranno le tariffe per la raccolta differenziata e quelle per la gestione del verde pubblico? Molti scommettono su un severo rincaro ed allora, questo Comune dovrebbe ancora sentirsi legato ad affidare i propri servizi a questi privati? Con questa Amministrazione, noi crediamo di sì.</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
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		<title>FERMANO - Il &#8220;Pomigliano Style&#8221; sbarca in provincia. Interlenghi interviene sulle sospensioni alla STEAT</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 07:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA[Renzo Interlenghi]]></category>

		<category><![CDATA[Statuto dei Diritti dei lavoratori]]></category>

		<category><![CDATA[STEAT SpA]]></category>

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		<description><![CDATA[FERMANO - Sul casus delle sospensioni dei lavoratori alla STEAT interviene Renzo Interlenghi, segretario della Federazione provinciale di Fermo del PDCI.
&#60;&#60; Leggo che la STEAT S.p.A., società di trasporto locale, avrebbe inflitto a tre dipendenti rappresentanti sindacali la sanzione disciplinare della sospensione dal lavoro per cinque giorni. I tre sarebbero “rei” di aver contestato le modalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FERMANO - Sul <em>casus</em> delle sospensioni dei lavoratori alla STEAT interviene Renzo Interlenghi, segretario della Federazione provinciale di Fermo del PDCI.</p>
<p>&lt;<em>&lt; Leggo che la STEAT S.p.A., società di trasporto locale, avrebbe inflitto a tre dipendenti rappresentanti sindacali la sanzione disciplinare della sospensione dal lavoro per cinque giorni. I tre sarebbero “rei” di aver contestato le modalità di gestione della società da cui dipendono ed avrebbero diffuso false verità in ordine a turni di lavoro ed organizzazione aziendale arrecando, così, danno alla stessa avendo procurato allarme presso l’utenza in quanto avrebbero lamentato aumento della stanchezza e stress degli autisti, causato dalla cattiva organizzazione aziendale dei turni e dalle modalità di attuazione delle direttive interne al fine di raggiungere il posto di lavoro. [...] Mi colpisce il fatto che la società abbia adottato, nei confronti di lavoratori e membri delle RSU, un provvedimento disciplinare volto a colpire quello che, sino ad oggi, appare come un sacrosanto diritto di critica e di opinione costituzionalmente garantito (a maggior ragione se ad esprimere tali opinioni siano dei soggetti preposti a farlo come sindacalisti). [...] La critica si contrasta con la forza dei numeri e dei fatti, utilizzando lo strumento della smentita, non si contrasta imbavagliando la libertà di pensiero e di opinione attraverso l’applicazione bizantina di norme di legge che, a maggior ragione, dovrebbero tener conto della madre di tutte le leggi: la Costituzione Italiana. Non si contrasta, altresì, mediante atti di forza sui singoli lavoratori che hanno più il sapore della intimidazione che non del richiamo al rispetto di regole di comportamento che sono stabilite, innanzitutto, dallo Statuto dei diritti dei Lavoratori e che impedisce al datore di lavoro di adottare misure antisindacali</em>&gt;&gt;.</p>
<p>Interlenghi poi rileva una sorta di contraddizione nel comportamento dell&#8217;azienda in quanto il Consiglio di Amministrazione e la Presidenza sono espressione politica del centro sinistra, e lo fa con parole piuttosto forti, denunciando modalità che sembrano tradire arroganza ed intimidazione.</p>
<p>&lt;&lt; <em>Se esiste un disagio tra lavoratori e azienda, la forza della politica deve essere in grado di risolvere il conflitto senza ricorrere necessariamente allo strumento della sanzione disciplinare, ma cercando di trovare le corrette soluzioni ai problemi sollevati; altrimenti la legge apparirà sempre più la “foglia di fico” dove si rifugeranno politici incapaci di spiegare al meglio il proprio ruolo perché imbrigliati nel tecnicismo giuridico: quello che andava tanto in voga durante il ventennio fascista. In tal caso, la politica delega ai tecnici anche le linee da seguire nei rapporti con i lavoratori; ma quando gli amministratori sono espressione di forze del centro sinistra (quindi anche la nostra) da sempre - almeno a parole - attente alle problematiche degli stessi lavoratori, non è possibile accettare indebite compressioni del diritto di critica e di opinione  nei loro confronti, per principio, per rispetto delle nostre intelligenze, per non farci dire dai cittadini: “sono tutti uguali!” </em>&gt;&gt;</p>
<div></div>
<div>
<p> </p></div>
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		<title>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - Area ex FIM: come la vede Mauro Tosoni</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 09:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA[Darsena]]></category>

		<category><![CDATA[ex FIM]]></category>

		<category><![CDATA[Lungo 'Ferrovia' Europa]]></category>

		<category><![CDATA[Mauro Tosoni]]></category>

		<category><![CDATA[Piazza Garibaldi]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO SANT'ELPIDIO - EDITORIALE

<a href="http://www.metonimia.com/wp-content/uploads/darsenaxmtosoni-9810.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1030" title="darsenaxmtosoni-9810" src="http://www.metonimia.com/wp-content/uploads/darsenaxmtosoni-9810-150x106.jpg" alt="&#60;br /&#62;" width="150" height="106" /></a>In questi giorni sta circolando su FaceBook un curioso "progetto" per l'area ex FIM. Il disegno è di Mauro Tosoni, esponente politico locale de 'La Destra', il quale ha anche aperto una <span><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=115810008468297&#38;ref=ts">pagina su FB</a></span> con cui intende stimolare il dibattito pubblico sul futuro di Porto Sant'Elpidio, partendo naturalmente dai "progetti caldi", oggetto di discussione e scambio di opinioni tra i cittadini elpidiensi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - EDITORIALE</p>
<p><a href="http://www.metonimia.com/wp-content/uploads/darsenaxmtosoni-9810.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1030" title="darsenaxmtosoni-9810" src="http://www.metonimia.com/wp-content/uploads/darsenaxmtosoni-9810-150x106.jpg" alt="&lt;br /&gt;" width="150" height="106" /></a>In questi giorni sta circolando su FaceBook un curioso &#8220;progetto&#8221; per l&#8217;area ex FIM. Il disegno è di Mauro Tosoni, esponente politico locale de &#8216;La Destra&#8217;, il quale ha anche aperto una <span>pagina su FB</span> con cui intende stimolare il dibattito pubblico sul futuro di Porto Sant&#8217;Elpidio, partendo naturalmente dai &#8220;progetti caldi&#8221;, oggetto di discussione e scambio di opinioni tra i cittadini elpidiensi. </p>
<p>Così, dopo la presentazione shock del progetto dell&#8217;amministrazione, nel giugno scorso al Teatro delle Api, che prevede, tra le altre sostanziose cubature, anche un grattacielo avveniristico di 22 piani, con questa iniziativa si vuole tener viva la discussione sull&#8217;argomento.</p>
<p>La pagina di FB ha un titolo provocatorio e stimolante, <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=115810008468297">&#8220;FUORI DAL GUSCIO - Porto Sant&#8217;Elpidio HA bisogno di noi&#8221;</a>. Con questa iniziativa, Tosoni intende raccogliere i suggerimenti e le idee dei cittadini sui fatti locali. Per il momento, la pagina non ha tantissimi iscritti e le discussioni che ha fin qui stimolato non sono molto partecipate.</p>
<p>Noi, però, che crediamo anche nella qualità dei piccoli numeri, riteniamo giusto dare visibilità a questa iniziativa. </p>
<p>Tornando al progetto area ex FIM, Tosoni fa una proposta che chiamare provocatoria sembra un eufemismo. Potete vedere l&#8217;idea futura di quell&#8217;area nel disegno proposto, il quale sposta l&#8217;attenzione sull&#8217;obbligo di un progetto vivace e vitale, senza il bisogno di grandi invasioni volumetriche, che sia capace di ridare alla Città un luogo da vivere in maniera &#8220;umana&#8221;, considerando quello come posto ideale per una darsena vera, a misura d&#8217;uomo.</p>
<p>Francamente, a noi l&#8217;idea in generale non dispiace. Qualcosa del genere l&#8217;avevamo già sostenuta nelle sedi opportune già più di dieci anni fa. Ora, a prescindere dal valore architettonico del &#8220;progetto Tosoni&#8221;, messo lì per stimolare la discussione e che può, dunque, essere ottimizzato, resta valida una considerazione di base: l&#8217;area dovrebbe tornare di proprietà comunale, anche se nella discussione su FB Tosoni sostiene di no, in quanto forse il privato attualmente proprietario ha in mente ben altre idee, cosa ormai chiara dal progetto ufficiale presentato e fatto proprio dall&#8217;amministrazione comunale, e precisamente quello di realizzare <a href="http://www.metonimia.com/?p=755">35.000 mq</a> suddivisi tra alberghiero, commerciale e residenziale. Una cementificazione sostanziosa, dunque, a fronte dell&#8217;utilizzo più &#8216;ecologico&#8217; della proposta alternativa.</p>
<p>Ambedue i progetti appaiono in qualche modo improbabili, resta però il fatto che il &#8220;progetto Tosoni&#8221; guarda davvero alle reali possibilità di sviluppo turistico, più aderenti alle caratteristiche locali.</p>
<p>Fatto sta che un progetto per la Darsena è già stato pensato per la zona nord del litorale elpidiense, in previsione del quale questa amministrazione ha già speso più di 3 milioni di Euro per la costruzione dell&#8217;ormai famigerato &#8220;Lungo <em>Ferrovia</em> Europa&#8221;, una delle cause dell&#8217;attuale dissesto finanziario del bilancio comunale. Anche lì il privato ha già investito denaro, sicuro dello sviluppo edilizio di quell&#8217;area e quel progetto rimane ancora in piedi, nonostante il ridimensionamento dei volumi edificabili imposto dagli Uffici della Regione Marche.</p>
<p>Staremo a vedere come la situazione evolverà globalmente, certo è che la Città sta dimostrando in più modi di avere la precisa intenzione di prendere parte attiva alle decisioni fondamentali per il proprio futuro. Ci aspettiamo dunque un &#8220;autunno caldo&#8221; su Piazza Garibaldi, ex FIM, Darsena.</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
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		<title>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - Albunia: &#8220;Non c&#8217;è spaccatura con la Scoli&#8221;. &#8220;L&#8217;Ecoelpidiense? Le responsabilità sono soltanto di questa amministrazione</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 11:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA["Futuro e Libertà"]]></category>

		<category><![CDATA["Teatro dei Ragazzi"]]></category>

		<category><![CDATA[Antonio Albunia capogruppo del PDL]]></category>

		<category><![CDATA[Ecoelpidiense]]></category>

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		<category><![CDATA[Mariantonietta Di Felice]]></category>

		<category><![CDATA[Saturnino di Ruscio]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO SANT&#8217;ELPIDIO
Dopo il Consiglio comunale di martedì scorso e dopo le polemiche innescate dal Consigliere Loredana Scoli del PDL per l&#8217;uscita dall&#8217;aula per protesta, prima del capogruppo Albunia e poi di tutti gli altri consiglieri di opposizione, naturalmente esclusa lei, oggi sembra che tutto sia tornato alla normalità.
&#8220;La collega Scoli ha espresso democraticamente la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO</p>
<p>Dopo il Consiglio comunale di martedì scorso e dopo le polemiche innescate dal Consigliere Loredana Scoli del PDL per l&#8217;uscita dall&#8217;aula per protesta, prima del capogruppo Albunia e poi di tutti gli altri consiglieri di opposizione, naturalmente esclusa lei, oggi sembra che tutto sia tornato alla normalità.</p>
<p>&#8220;La collega Scoli ha espresso democraticamente la sua opinione&#8221;, ha chiarito Antonio Albunia, &#8220;e comunque non si trattava di polemiche personalistiche nei miei confronti, quanto piuttosto di un disaccordo  che riguardava soprattutto la posizione da me espressa nei giorni scorsi sull&#8217;Ecoelpidiense&#8221;. </p>
<p>L&#8217;uscita dall&#8217;aula di Albunia al momento della discussione della mozione che lo riguardava era doverosa. Infatti non aveva neppure firmato la mozione stessa con la quale si chiedeva al Sindaco di prendere una posizione netta contro le dichiarazioni considerate pesanti ed offensive che Marco Renzi aveva dato alle stampe il 7 luglio scorso.</p>
<p>Dopo le dichiarazioni della Scoli qualcuno aveva ipotizzato che questo fosse il preludio per la formazione di un gruppo consiliare a sé, forse aderente a &#8216;Futuro e Libertà&#8217;, il nuovo movimento capeggiato da Gianfranco Fini, a cui hanno già aderito personaggi noti ed autorevoli della politica locale, come Saturnino Di Ruscio e Franca Romagnoli.</p>
<p>Non solo, le ipotesi più audaci, riguardavano persino un probabile passaggio della Scoli alla maggioranza. Pare invece che le malelingue rimarranno insoddisfatte.</p>
<p>&#8220;Niente di tutto questo&#8221;, specifica Albunia. &#8220;Il gruppo è unito e compatto nelle idee e nelle azioni contro questa maggioranza&#8221;. </p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda l&#8217;Ecoelpidiense, voglio spiegare che non è più il momento di indugiare nell&#8217;accettare l&#8217;offerta del privato, perché a questo punto la situazione è irrecuperabile. Però dichiaro con forza che l&#8217;amministrazione ha gestito tutta la faccenda in maniera dilettantistica: avrebbe dovuto fin dall&#8217;inizio chiedere il recesso dalla società e i tempi sarebbero stati più brevi, ma soprattutto si sarebbe potuto incassare di più. Ormai però, iniziata la procedura di vendita, non si può più tornare indietro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non sono nemmeno d&#8217;accordo con Federico Costantini&#8221;, continua Albunia, &#8220;quando propone di riportare ogni decisione in Consiglio Comunale. In questo caso le difficoltà evidenti e le responsabilità di questa amministrazione sarebbero condivise con tutte le forze politiche, come se noi fossimo chiamati a togliere dal fuoco questa &#8216;patata bollente&#8217;. La responsabilità di aver gestito male tutta la faccenda è soltanto loro e non possono pensare di dividerla con la minoranza&#8221;.</p>
<p>E l&#8217;azione legale contro Marco Renzi?</p>
<p>&#8220;La querela è già stata depositata ed è per diffamazione a mezzo stampa e mezzi telematici. Io sono tranquillo e aspetto l&#8217;operato della Magistratura. Aggiungo che anche le testate giornalistiche coinvolte sono oggetto della mia querela, poi sarà il Giudice a decidere se e in quale misura esista una loro responsabilità. Io andrò avanti, fermo restando la passione che ho per il Teatro dei Ragazzi&#8221;.</p>
<p>Durante l&#8217;intervista abbiamo chiesto ad Antonio Albunia quale fosse la posizione del suo partito e sua personale sulle prossime amministrative per il Comune di Fermo.</p>
<p>&#8220;Per il momento non c&#8217;è niente di definito. Anche perché lì il PDL si è diviso con la formazione del nuovo gruppo &#8216;Futuro e Libertà&#8217;, che pure dovrà dire la propria sulle strategie da attuare e sul candidato sindaco del centro destra. Noi vedremmo bene il nome di Mariantonietta Di Felice, attuale assessore alla Politiche Sociali, ma tutto è ancora da discutere. Certo è che Porto Sant&#8217;Elpidio guarda con attenzione a questo fondamentale appuntamento, perché una conferma del centro destra porrebbe un&#8217;importante ipoteca sul risultato della prossime elezioni provinciali&#8221;.</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
<p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<p><a href="http://www.metonimia.com/?p=1019"><span style="color: #000000; text-decoration: none;">* </span>&#8220;Quote Ecoelpidiense: l’amministrazione ad un bivio. Costantini spinge per una discussione pubblica&#8221;</a>.</p>
<p><a href="http://www.metonimia.com/?p=992">* &#8220;Albunia denuncia Marco Renzi, direttore artistico del Teatro dei Ragazzi. Scintille in Consiglio e abbandono dell’aula&#8221;</a>.</p>
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		<title>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - Quote Ecoelpidiense: l&#8217;amministrazione ad un bivio. Costantini spinge per una discussione pubblica</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 12:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA[Ecoelpidiense]]></category>

		<category><![CDATA[Federico Costantini]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO SANT&#8217;ELPIDIO 
Aperta già ieri la lettera della società Ecoelpidiense, ma subito secretata in attesa della riunione di maggioranza che si è svolta nella tarda mattinata di oggi. Intanto, tra indiscrezioni e chiacchiere, l&#8217;aumento della cifra di € 360.000  sui 3 milioni offerti sembra confermata. Se ne avrà comunque conferma ufficiale soltanto dopo la doverosa riunione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO </p>
<p>Aperta già ieri la lettera della società Ecoelpidiense, ma subito secretata in attesa della riunione di maggioranza che si è svolta nella tarda mattinata di oggi. Intanto, tra indiscrezioni e chiacchiere, l&#8217;aumento della cifra di € 360.000  sui 3 milioni offerti sembra confermata. Se ne avrà comunque conferma ufficiale soltanto dopo la doverosa riunione di Giunta in cui l&#8217;esecutivo locale dovrà finalmente decidere se accettare o meno la cifra proposta.</p>
<p>Certo, l&#8217;amministrazione si trova ad un bivio: quello di accettare o rifiutare l&#8217;offerta. La situazione resta difficile, perché sebbene non ancora definito in maniera precisa, il disavanzo di bilancio pare sia piuttosto serio e a poco servirebbe accettare l&#8217;offerta dei soci di maggioranza, sebbene leggermente aumentata. I dati definitivi dell&#8217;assestamento di bilancio dovranno essere portati in consiglio comunale entro il 30 settembre prossimo, ma già si sa che i conti non tornano.</p>
<p>Va anche chiarito che il termine ultimo per definire le quote nelle società partecipate pubblico-private è stato prorogato di un anno, al 31 dicembre 2011. Quindi, in teoria, l&#8217;amministrazione potrebbe prendere tempo per ragionare su soluzioni diverse; addirittura si potrebbe pensare ad un finanziamento che permetta l&#8217;acquisto della quota maggioritaria. Resta l&#8217;urgenza di incassare liquidità per la gestione delle spese pubbliche e resta il destino, quasi segnato, di mancato rispetto del patto di stabilità per il secondo anno.</p>
<p>&#8220;Proprio perché la situazione è grave, l&#8217;affare Ecoelpidiense dovrebbe doverosamente essere trattato in Consiglio Comunale e non all&#8217;interno della Giunta, anche se la legge lo permette&#8221;. Queste le affermazioni provocatorie di Federico Costantini, consigliere di Sinistra Arcobaleno. E poi incalza: &#8220;Tutto l&#8217;iter, come pure la decisione di vendere la quota pubblica, è iniziato un anno e mezzo fa in Consiglio e lì è politicamente doveroso riportarlo per la sua conclusione, qualunque essa sia&#8221;.</p>
<p>Costantini suggerisce anche di applicare le stesse modalità partecipative messe in atto per un&#8217;altra questione chiave della Città, la ridefinizione dei comparti di Piazza Garibaldi ed ex Orfeo Serafini. Per questo caso, ricordiamo che i lavori di due commissioni congiunte aperte a tutti i capigruppo consiliari aveva prodotto un Documento condiviso dai rappresentanti politici, poi approvato nel Consiglio Comunale del 3 agosto scorso.</p>
<p>A parte le cifre, vedremo che cosa verrà ufficialmente deciso già dalle prossime ore, al massimo nei primi giorni della settimana entrante. Certo è che, qualsiasi cosa la maggioranza vorrà decidere, resta il fatto che la Giunta si assumerà in pieno tutte le responsabilità di questa decisione. Nel caso invece che la decisione venisse procrastinata e si dovesse fare la scelta di condividere  anche di questo importante &#8220;nodo&#8221; politico ed economico, la responsabilità verrebbe suddivisa tra tutte le parti politiche. Situazione, questa, auspicabile per una maggioranza costretta ultimamente ad incassare qualche seria sconfitta.</p>
<p>Staremo a vedere cosa decideranno. Resta il dubbio concreto che questa volta nulla verrà condiviso, in quanto forse i rapporti di forza che i soci di maggioranza Ecoelpidiense possono mettere in atto sono ben più consistenti di quelli del proprietario di un cine teatro vincolato ed ormai poco appetibile.</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
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		<title>FERMO - Ex Sadam: la controproposta del sindaco sembra avveniristica, ma trova già qualche plauso</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 18:31:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Campiglione]]></category>

		<category><![CDATA[Ex-Sadam]]></category>

		<category><![CDATA[Mauro Strovegli]]></category>

		<category><![CDATA[Sindaco Saturnino Di Ruscio]]></category>

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		<description><![CDATA[FERMO
Ci sono già le prime reazioni alla proposta &#8220;avveniristica&#8221; del Sindaco Saturnino Di Ruscio di cambiare le centrali previste per Campiglione con un polo di ricerca energetica contro &#8220;la fuga di cervelli verso l&#8217;estero&#8221;. 
Non solo, le previsioni future del Sindaco propongono di sfruttare la posizione baricentrica della ex Sadam per un polo fieristico, centri sportivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FERMO</p>
<p>Ci sono già le prime reazioni alla proposta &#8220;avveniristica&#8221; del Sindaco Saturnino Di Ruscio di cambiare le centrali previste per Campiglione con un polo di ricerca energetica contro &#8220;la fuga di cervelli verso l&#8217;estero&#8221;. </p>
<p>Non solo, le previsioni future del Sindaco propongono di sfruttare la posizione baricentrica della ex Sadam per un polo fieristico, centri sportivi con relativo turismo sportivo, multisale, alberghi, ristoranti, parco fluviale. Il tutto in un progetto grandioso ed ottimale per quella zona, che dovrà anche ospitare il nuovo ospedale di rete.</p>
<p>Certo, la mossa potrebbe facilmente essere definita &#8220;elettoralistica&#8221;, vista la vicinanza delle amministrative della Primavera 2011. Intanto, però, il dibattito è già iniziato ed una prima reazione viene proprio dal consigliere Mauro Strovegli, lo stesso che aveva proposto una ben precisa mozione contro le centrali di Campiglione nel Consiglio Comunale del 31 luglio scorso, votata all&#8217;unanimità.</p>
<p>Strovegli ha diffuso un comunicato stampa in cui afferma: &lt;&lt;<em>Leggo con piacere sulla stampa di un Di Ruscio  propositivo e in questo caso anche alternativo alle realizzazioni e progettazioni di industrie insalubri di prima classe presso l’ex Sadam.  Andrebbero bene per i cittadini le Sue proposte come pure altre in alternativa purché siano sempre attività non elencate nel TESTO UNICO DELLE LEGGI SANITARIE (D.M 5/9/94 art.216). Oppure  ricerche energetiche lontane da sperimentazioni insalubri di prima  classe.  Vorrei ricordare però che durante il tempo di riflessione dell’Ente Comunale ed anche della ditta proprietaria del sito in oggetto, bisogna attuare il regolamento sanitario come dall’obbligatorietà di Indirizzo del Consiglio Comunale del 31/07/2010. Si tratta di un diritto dei residenti e di un dovere dell’Ente, data l’imparzialità che gli compete </em>&gt;&gt;.</p>
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		<title>FERMANO - Nuove centrali biomasse senza Valutazione di Impatto Ambientale. I soprusi della burocrazia e la mobilitazione dei cittadini</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 19:36:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA["Società Agricola Cooperativa Torrese Agroenergetica"]]></category>

		<category><![CDATA[Torre San Patrizio]]></category>

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		<description><![CDATA[FERMANO 
A Torre San Patrizio si farà una centrale a biomasse, per la quale è stata chiesta la &#8220;Verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale&#8221;. Tradotto in termini semplici, questo significa che i titolari del progetto vorrebbero evitare la procedura normale della V.I.A. per la &#8220;Realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FERMANO </p>
<p>A Torre San Patrizio si farà una centrale a biomasse, per la quale è stata chiesta la <strong>&#8220;Verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale&#8221;</strong>. Tradotto in termini semplici, questo significa che i titolari del progetto vorrebbero evitare la procedura normale della V.I.A. per la &#8220;Realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l&#8217;utilizzo di biogas&#8221;, con la potenza di 999 KW elettrici.</p>
<p>La nuova centrale è stata richiesta dalla &#8216;Società Agricola Cooperativa Torrese Agroenergetica&#8217; ed avrà sede in Località San Pietro nel comune di Torre San Patrizio, nei pressi di una grossa porcilaia ampliata di recente. Ricordiamo che anche una porcilaia è considerata attività insalubre di I Classe. Dunque ce ne sarebbero due nello stesso luogo.</p>
<p>Ciò che la proprietà chiede è di facilitare l&#8217;iter burocratico per questa nuova centrale e gli enti competenti dovrebbero concedere le autorizzazioni richieste per un&#8217;altra attività insalubre, <strong>senza che prima sia stato effettuato il doveroso controllo dell&#8217;impatto sull&#8217;ambiente</strong>.</p>
<p>Non che le procedure non lo concedano, ma francamente ci pare che la situazione abbia contorni a dir poco paradossali. Non solo, l&#8217;assurdità raggiunge il culmine considerando il fatto che i cittadini, per rivendicare una &#8220;prassi amministrativa normale&#8221;, e noi aggiungeremmo &#8220;doverosa e inderogabile&#8221;, sono costretti a presentare &#8220;osservazioni&#8221; a questa richiesta. Il tutto entro il 23 agosto prossimo.</p>
<p>Alcuni si stanno già mobilitando in questo senso ed invitano altri cittadini ad attivarsi per far sì che questa &#8220;lotta per la normalità&#8221; abbia successo. Intanto resta la tristezza per una burocrazia che tenta di &#8220;uccidere&#8221; la partecipazione.</p>
<p>Chi volesse visionare il progetto, potrà farlo collegandosi al sito della <a href="http://provincia.fm.it/servizi-on-line/urbanistica/procedure-di-via/procedure-avviate-ed-atti-conclusivi">Provincia di Fermo</a>.</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
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		<title>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - &#8220;Documento Piazza&#8221; approvato in Consiglio. Ora è il momento del confronto con i cittadini</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 07:30:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA["Azione Civica"]]></category>

		<category><![CDATA[Andra Putzu]]></category>

		<category><![CDATA[Antonio Albunia capogruppo del PDL]]></category>

		<category><![CDATA[Cine Teatro "Beniamino Gigli"]]></category>

		<category><![CDATA[ex Orfeo Serafini]]></category>

		<category><![CDATA[Federico Costantini]]></category>

		<category><![CDATA[Piazza Garibaldi]]></category>

		<category><![CDATA[Rodolfo Olivieri]]></category>

		<category><![CDATA[Società "Azzurro"]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO SANT&#8217;ELPIDIO 
Lunga discussione ieri sera in Consiglio per il punto 2 all&#8217;ordine del giorno: &#8220;Approvazione delle linee guida per la redazione del nuovo piano di assetto urbanistico dei comparti Piazza Garibaldi ed ex Orfeo Serafini&#8221;. Alla fine, la situazione è rimasta la stessa che era emersa al momento dell&#8217;approvazione del Documento in sede di commissioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO </p>
<p>Lunga discussione ieri sera in Consiglio per il punto 2 all&#8217;ordine del giorno: &#8220;Approvazione delle linee guida per la redazione del nuovo piano di assetto urbanistico dei comparti Piazza Garibaldi ed ex Orfeo Serafini&#8221;. Alla fine, la situazione è rimasta la stessa che era emersa al momento dell&#8217;approvazione del Documento in sede di commissioni congiunte, aperte ai capigruppo consiliari: un unico contrario, il consigliere Rodolfo Olivieri di &#8220;Azione Civica&#8221;, gruppo nato dalla costola di &#8220;Porto Sant&#8217;Elpidio Tutti Noi&#8221;.</p>
<p>Dei contenuti del Documento abbiamo già dato ampia informazione, vedi <a href="http://www.metonimia.com/?p=945">http://www.metonimia.com/?p=945</a>, ma tutti gli interventi dei consiglieri di opposizione hanno espresso la consapevolezza che la cittadinanza non è ancora abbastanza informata suoi progetti e sugli accordi dei politici.</p>
<p>&#8220;Ora si deve adesso passare dalla fase di democrazia istituzionale a quella di confronto con i cittadini&#8221;, ha sottolineato Federico Costantini di Sinistra Arcobaleno. &#8220;Adesso la Città rivendica <strong>partecipazione</strong>! E la partecipazione sta nella <strong>costruzione</strong> <strong>della</strong><strong> proposta</strong>. E&#8217; vero, quest&#8217;accordo è il frutto delle idee di tutti i gruppi politici, è il frutto di un compromesso in cui ciascuno di noi ha lasciato qualcosa, però noi non siamo i depositari della verità, quindi dobbiamo confrontarci con i cittadini tutti&#8221;.</p>
<p>Anche il consigliere Andrea Putzu ha sostenuto la stessa tesi: &#8220;Ora è giunto il momento di <strong>girare per i quartieri</strong> <strong>e condividere questo Documento con i cittadini</strong>, anche perché <strong>da loro possono venire altri contributi positivi e fattivi</strong>&#8220;.</p>
<p>Infatti, proprio questo è il punto: passare da una fase di &#8220;democrazia partecipata&#8221; di tipo istituzionale (solo i rappresentanti eletti), ad una più ampia partecipazione popolare, attraverso assemblee pubbliche in cui le &#8220;idee&#8221; dovrebbero essere condivise con la Città. Il documento stesso lo prevede. Infatti, non si può pretendere che i cittadini siano informati, soltanto perché il sindaco ha riassunto in Consiglio i sei punti delle linee guida.</p>
<p>Staremo a vedere se questa &#8220;dichiarazione d&#8217;intenti democratici&#8221; diverrà realtà. Francamente, &#8220;l&#8217;istanza partecipativa&#8221; ci è sembrata più sentita da parte dei consiglieri di minoranza, che non da quelli della maggioranza, i quali su questo punto, non hanno detto una sola parola.</p>
<p>Intanto il Consiglio è stato vagamente scosso da uno &#8220;scoop storico legale&#8221; presentato dal consigliere Antonio Albunia, capogruppo del PDL. Si tratta della messa agli atti di verbali consiliari del 1926, 1927 e 1933, con i quali, su richiesta del signor Delfo De Minicis veniva concesso l&#8217;utilizzo del suolo pubblico per la costruzione di un edificio in Piazza Garibaldi ad esclusivo utilizzo di luogo di spettacolo. Per questo il privato pagava anche un affitto annuale e doveva sottostare alla regola che, qualora la funzione fosse mutata, l&#8217;area e l&#8217;immobile tornavano nel pieno godimento del comune.</p>
<p>Questo, secondo il presentatore degli atti, sancirebbe la proprietà pubblica di quell&#8217;edificio e, quindi, nulla sarebbe dovuto per l&#8217;acquisizione pubblica, perché, dopo l&#8217;interruzione decennale dell&#8217;attività di cinema e teatro, il privato non avrebbe alcun diritto né sull&#8217;immobile, né sul terreno.</p>
<p>Certo, di mezzo c&#8217;è stata l&#8217;autonomia da Sant&#8217;Elpidio a Mare, ci sono stati diversi atti pubblici, fino a quello che ha stabilito la proprietà della società &#8220;Azzurro&#8221;, con cui oggi si propone una permuta con altre aree edificabili in zona lungomare, per far tornare la la proprietà dell&#8217;ex cine teatro Beniamino Gigli nel pieno possesso dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>Pare che tale notizia non abbia scosso particolarmente il consesso, perché, ha detto il sindaco, &#8220;tali fatti erano già stati vagliati&#8221;.</p>
<p>Dunque, il Documento è stato approvato con 20 sì ed 1 no, quello di Olivieri, che in sede consiliare ha provato a farsi approvare un emendamento, bocciato dal consesso, che prevedeva l&#8217;eventualità di lasciare in piedi l&#8217;edificio dell&#8217;ex Comune, che invece dovrebbe essere abbattuto per far posto ad uno nuovo, &#8220;<em>più grande e più bello che pria</em>&#8220;, che l&#8217;amministrazione vorrebbe vendere per recuperare i soldi necessari alla ristrutturazione della Piazza, nella sua nuova veste di imprenditore edile.</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
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		<title>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - Albunia denuncia Marco Renzi, il direttore artistico del Teatro dei Ragazzi. Scintille in Consiglio e abbandono dell&#8217;aula</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 21:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA["Eventi Culturali"]]></category>

		<category><![CDATA["Festival Internazinale del Teatro dei Ragazzi"]]></category>

		<category><![CDATA[Annalinda Pasquali]]></category>

		<category><![CDATA[Antonio Albunia]]></category>

		<category><![CDATA[Fausto Mangiaterra]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO SANT&#8217;ELPIDIO 
Sembrava che dovesse essere una seduta lunga, piena di discussioni, ma tendenzialmente tranquilla. Invece no. A scatenare gli animi è stato il terzo punto all&#8217;ordine del giorno: la mozione presentata dai consiglieri Fausto Mangiaterra, Massimiliano Ciarpella, Loredana Scoli del PDL e Federico Costantini di Sinistra Arcobaleno.
Che cosa poteva mettere insieme consiglieri di destra e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO </p>
<p>Sembrava che dovesse essere una seduta lunga, piena di discussioni, ma tendenzialmente tranquilla. Invece no. A scatenare gli animi è stato il terzo punto all&#8217;ordine del giorno: la mozione presentata dai consiglieri Fausto Mangiaterra, Massimiliano Ciarpella, Loredana Scoli del PDL e Federico Costantini di Sinistra Arcobaleno.</p>
<p>Che cosa poteva mettere insieme consiglieri di destra e di sinistra? Questa volta non si è trattato di Piazza Garibaldi, bensì di questioni di principio sui comportamenti del signor Marco Renzi, il direttore artistico del Festival Internazionale del Teatro dei Ragazzi, nonché socio di &#8220;Eventi Culturali&#8221;, società a partecipazione pubblica.</p>
<p>L&#8217;antefatto è un articolo uscito sulla stampa locale, in cui il capogruppo del PDL Antonio Albunia chiedeva chiarimenti sulla &#8220;efficacia&#8221; di uno stage teatrale svoltosi all&#8217;estero, organizzato da Eventi Culturali. Albunia si domandava inoltre quali riscontri avessero queste uscite estere, a fronte delle spesse sostenute.</p>
<p>Fin qui tutto normale, in quanto si trattava dell&#8217;usuale modo di discutere fatti pubblici attraverso i fogli della carta stampata. Soltanto che, questa volta, la risposta non è venuta dai politici direttamente chiamati in causa, bensì dal direttore artistico del Festival, Marco Renzi, appunto ed è stata pubblicata il 7 luglio scorso.</p>
<p>Nella risposta, il signor Renzi si è lasciato andare ad affermazioni particolarmente offensive e pesanti nei confronti del consigliere Albunia, che noi qui non ripeteremo. Però il testo dei &#8220;pensieri&#8221; del signor Renzi è stato letto in Consiglio e, francamente, ci pare che abbia davvero esagerato.</p>
<p>Tali dichiarazioni sono state considerate lesive della dignità della persona di Antonio Albunia e del ruolo pubblico da lui svolto. Nel testo della mozione si lamenta che &lt;&lt; <em>nei giorni successivi a quanto sopra descritto non vi è stata, da parte di figure istituzionali quali il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale, nessuna iniziativa o pronunciamento a difesa della dignità personale e del ruolo istituzionale svolto del consigliere comunale Antonio Albunia </em>&gt;&gt;. </p>
<p>Così, la mozione proponeva di deliberare sui seguenti due punti: &lt;&lt; <em>1) esprimere al collega consigliere comunale Antonio Albunia la piena solidarietà umana ed istituzionale per quanto da lui subito nel legittimo esercizio della sua funzione pubblica; 2) impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale ad un pronunciamento pubblico su quanto accaduto e ad intraprendere tutte le necessarie iniziative atte a ridefinire i rapporti, i ruoli, gli incarichi e le competenze all&#8217;interno della società &#8220;Eventi Culturali&#8221;, riferendone gli esiti in tempi brevi a questo Consiglio Comunale </em>&gt;&gt;.</p>
<p>Come a dire che Renzi deve imparare a stare al suo posto, considerato che è socio in una società pubblica e che svolge ruoli di grande importanza nelle attività culturali di Porto Sant&#8217;Elpidio.</p>
<p>Va specificato che Albunia, prima della trattazione del punto, ha dichiarato di uscire dall&#8217;aula e di non prendere parte né alla discussione, né alla votazione, in quanto aveva già dato incarico al suo avvocato per le debite azioni legali.</p>
<p>Dunque Albunia querela Marco Renzi. Questa è decisamente &#8220;la notizia&#8221; della serata: anche il sindaco, all&#8217;annuncio, ha avuto una scossa di sorpresa. Forse nessuno si aspettava un tale epilogo.</p>
<p>La questione è stata posta sia sul piano personale, sia su quello dell&#8217;offesa ad un consigliere comunale nell&#8217;espletamento delle proprie legittime funzioni. Così tutti, o quasi, hanno preso la parola per dimostrare la propria solidarietà all&#8217;uomo e al rappresentante popolare. Però, il secondo punto è stato giudicato &#8220;francamente un po&#8217; troppo pesante&#8221;.</p>
<p>Nel suo lungo intervento, l&#8217;assessore alla Cultura Annalinda Pasquali ha dapprima spiegato che le informazioni richieste da Albunia erano tutte disponibili presso gli uffici comunali e in quelli di &#8220;Eventi Culturali&#8221;. Bastava andarseli a leggere. Poi, l&#8217;assessore ha proseguito elogiando l&#8217;operato del signor Marco Renzi. La posizione, in sostanza, è stata quella di difesa del professionista, a cui va il merito di aver fatto aumentare le presenze  al Festival del Teatro dei Ragazzi fino all&#8217;astronomica cifra di 22.000 per l&#8217;edizione di quest&#8217;anno. In conclusione, l&#8217;assessore ha dichiarato che le dichiarazioni fatte dal signor Marco Renzi vanno considerate prettamente personali ed in quanto tali egli soltanto ne risponderà. </p>
<p>Qualcuno ha commentato che &#8220;per queste cose ci sono gli avvocati&#8221;. La cosa ha lasciato esterrefatti consiglieri e pubblico presente.</p>
<p>Comunque, dai banchi della minoranza è stato obiettato che i meriti riconosciuti al signor Renzi non possono consentirgli un tale comportamento, anche in considerazione del fatto che non spettava affatto a lui rispondere alle sollecitazioni poste dal consigliere Albunia. Da qui la richiesta di &#8220;ridefinire rapporti, ruoli, incarichi e competenze&#8221; del noto personaggio locale. </p>
<p>Nonostante la solidarietà, il voto della maggioranza è stato negativo, a parte la presa di posizione del Presidente del Consiglio Comunale, Mariano Langiotti, che ha votato con la minoranza. Così la risoluzione della faccenda rimarrà esclusivamente a livello privato.</p>
<p>Tale posizione chiusa ed irrigidita a difendere ciò difendibile forse non è, ha indignato i consiglieri di minoranza, i quali, proponendo immediatamente una mozione d&#8217;ordine, decidono di uscire dall&#8217;aula in segno di protesta.</p>
<p>Dunque, i &#8220;controlli&#8221; richiesti ufficialmente non verranno fatti, ma c&#8217;è da giurarci che, a parte la querela, la faccenda non si concluderà in maniera indolore per le strutture della politica culturale di questa città.</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
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		<title>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - Sull&#8217;affare Ecoelpidiense Mauro Tosoni tuona contro il capogruppo PDL Albunia</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 13:05:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>

		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>

		<category><![CDATA[Antonio Albunia capogruppo del PDL]]></category>

		<category><![CDATA[area "ex Marilungo"]]></category>

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		<category><![CDATA[ex FIM]]></category>

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		<category><![CDATA[Mauro Tosoni]]></category>

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		<description><![CDATA[PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Dopo le dichiarazioni pubbliche del capogruppo PDL Antonio Albunia, Mauro Tosoni de &#8220;La Destra&#8221; ci ha inviato un comunicato stampa nel quale lancia sonore accuse verso l&#8217;opposizione. Tosoni se la prende soprattutto proprio con Albunia per l&#8217;opinione espressa sull&#8217;affare Ecoelpidiense&#8221;, sul fatto che si inviti l&#8217;amministrazione comunale a non perdere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PORTO SANT&#8217;ELPIDIO - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO</p>
<p>Dopo le dichiarazioni pubbliche del capogruppo PDL Antonio Albunia, Mauro Tosoni de &#8220;La Destra&#8221; ci ha inviato un comunicato stampa nel quale lancia sonore accuse verso l&#8217;opposizione. Tosoni se la prende soprattutto proprio con Albunia per l&#8217;opinione espressa sull&#8217;affare Ecoelpidiense&#8221;, sul fatto che si inviti l&#8217;amministrazione comunale a non perdere più tempo e a decidere per la vendita della sua quota del 43% alla cifra di 3 milioni di Euro, offerta dai soci di maggioranza.</p>
<p>&lt;&lt;<strong> <em>Ma insomma &#8230; a che gioco giochiamo?</em></strong></p>
<p><em>Dopo le dichiarazioni  del capogruppo PDL Antonio Albunia,  pubblicate oggi dalla stampa locale, credo che l’opposizione di centro destra a Porto Sant’Elpidio abbia superato ogni limite!<br />
</em><em><strong></strong></em></p>
<p><em>La nostra città  non ha bisogno di essere svenduta e, soprattutto, non ha bisogno di una opposizione che inspiegabilmente fa peggio della maggioranza &#8230; esortando il sindaco a fare  ulteriori regalini ad una azienda, l’Ecoelpidiense, che certo ha dei grossi meriti e della quale non possiamo che sottolineare la professionalità  in relazione ai servizi che ci offre. Ma non possiamo nemmeno regalare una quota pubblica solo per questo!</em></p>
<p><em>Va ricordato che l’Ecoelpidiense possiede anche una quota  del 19% dell’ex FIM, dove le cubature lievitano, e possiede il terreno “ex Marilungo”, per il quale forse si prevedono prospettive differenti dalle attuali destinazioni d’uso. </em></p>
<p><em>Il capogruppo del PDL critica quello che chiama il “valzer delle quote della società” ed enfatizza il fatto che questa azienda dà lavoro a molte famiglie. Dunque per questo dovremmo regalare le quote pubbliche di proprietà?</em></p>
<p><em>Ricordiamo che ci sono aziende calzaturiere in grossa difficoltà che danno lavoro ad altrettante famiglie, anzi, molte di più: magari gli introiti più alti delle varie vendite potrebbero migliorare le condizioni di questi cittadini, e non solo quelle di un paio di simpatici privati.</em></p>
<p><em>Al capogruppo del PDL consiglio  di andare a svendere le quote della sua città natale! Visto che manca di senso civico e di amore per questa terra !</em></p>
<p><em>Credo che si sia passato il segno della decenza e del rispetto per i cittadini di Porto Sant’Elpidio, i quali, oltre ad una amministrazione mezza addormentata, devono subire anche una </em><strong><em>opposizione partecipativa</em></strong><span><em> </em></span><em>che nessuno ha chiesto!</em></p>
<p><em>Collaborare per il bene della Città è tutt’altra cosa rispetto a quello che stiamo vedendo: una massa informe e sparpagliata di consiglieri del PDL per cui ognuno corre per sé [...]. </em></p>
<p><em>Non abbiamo bisogno di questo, non abbiamo bisogno di voi ! </em></p>
<p><em>Mauro Tosoni, “La Destra”, Porto Sant’Elpidio </em>&gt;&gt;</p>
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		<title>FERMO - Mauro Strovegli: &#8220;Basta confusione! Per le industrie insalubri di I Classe si può agire!&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 11:40:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA[Industrie Insalubri di I Classe]]></category>

		<category><![CDATA[Mauro Strovegli]]></category>

		<category><![CDATA[Saturnino di Ruscio]]></category>

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		<description><![CDATA[FERMO 
Durante il Consiglio Comunale di sabato scorso è stata approvata all&#8217;unanimità la &#8220;Mozione Strovegli&#8221;, con la quale è stato deciso di applicare alla lettera il Regolamento d&#8217;Igiene del Comune per impedire l&#8217;insediamento delle industrie insalubri di I Classe in zona Campiglione. Tutti d&#8217;accordo, dunque, compreso il Sindaco, Saturnino Di Ruscio.
Il problema resta quello dell&#8217;interpretazione delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FERMO </p>
<p>Durante il Consiglio Comunale di sabato scorso è stata approvata all&#8217;unanimità la &#8220;Mozione Strovegli&#8221;, con la quale è stato deciso di applicare alla lettera il Regolamento d&#8217;Igiene del Comune per impedire l&#8217;insediamento delle industrie insalubri di I Classe in zona Campiglione. Tutti d&#8217;accordo, dunque, compreso il Sindaco, Saturnino Di Ruscio.</p>
<p>Il problema resta quello dell&#8217;interpretazione delle norme esistenti. Infatti nel suo intervento conclusivo, prima della votazione, Di Ruscio aveva detto con chiarezza che &#8220;bisogna agire legalmente&#8221;, che &#8220;per firmare una qualsiasi ordinanza c&#8217;è bisogno della dichiarazione di un Ente pubblico che attesti che certe industrie sono nocive per la salute dei cittadini, altrimenti si rischia di creare un danno anziché un beneficio. Addirittura si potrebbe incorrere in una reazione legale con tanto di richiesta di risarcimento danni&#8221;.</p>
<p>Dunque, secondo la visione del sindaco, nonostante l&#8217;impegno a cui il Consiglio lo ha obbligato, non ci sarebbe molto da fare o da sperare e, comunque, un&#8217;azione immediata sembra quanto mai improbabile. </p>
<p>A questo punto, torna ad intervenire Mauro Strovegli e pretende che sia fatta chiarezza: &#8220;Fino ad oggi in troppi hanno fatto confusione! Forse volontariamente sono state confuse le industrie insalubri di I Classe con quelle di II Classe. Qui non si tratta di aspettare che qualcuno dichiari nocive le industrie previste per Campiglione, non c&#8217;è bisogno di alcuna ulteriore prova che attesti che quelle industrie fanno male, perché questo è un dato ormai acquisito per legge!&#8221;</p>
<p>&#8220;Il Sindaco ed altri in Regione continuano ancora a sostenere la tesi della necessità di una certificazione ufficiale. Ma questa già esiste ed è ben scritta nelle leggi dello Stato. Io mi sono sgolato a spiegare  i fatti, ma evidentemente qualcuno è troppo distratto o non ha voglia di leggere quanto è stabilito dalle leggi esistenti. Il Decreto Ministeriale 5 Settembre 1994 fissa l&#8217;elenco delle Industrie Insalubri di cui all&#8217;art. 216 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie. Nell&#8217;elenco sono compresi la <em><strong>produzione di silicio</strong></em>, le <em><strong>centrali termoelettriche</strong></em> e gli <em><strong>inceneritori</strong></em>. Da ciò si può notare che non ci sono spazi per congetture di nessun tipo. Le leggi vanno applicate senza se e senza ma&#8221;.</p>
<p><em>S.Z.</em></p>
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		<title>FERMO - Sindaco censurato anche dalla &#8220;sua&#8221; maggioranza. Intanto qualcuno vende i biglietti di una lotteria durante il consiglio.</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 07:59:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA["ConFermo Di Ruscio"]]></category>

		<category><![CDATA["Mozione Strovegli"]]></category>

		<category><![CDATA[Andrea Petracci]]></category>

		<category><![CDATA[CIIP SpA]]></category>

		<category><![CDATA[Giorgio Benni]]></category>

		<category><![CDATA[Igor Giostra]]></category>

		<category><![CDATA[Luigi Montanini]]></category>

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		<category><![CDATA[Paolo Rossi]]></category>

		<category><![CDATA[Piero Massucci]]></category>

		<category><![CDATA[Sindaco Di Ruscio]]></category>

		<category><![CDATA[Vittorio Traini]]></category>

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		<description><![CDATA[FERMO - Dopo la lunga discussione sulla &#8220;mozione Strovegli&#8221;, votata all&#8217;unanimità, con cui sono stati assunti atti formali per cercare di &#8220;mettere un freno&#8221; alle centrali insalubri di Campiglione (http://www.metonimia.com/?p=971) , il consiglio comunale si è rivoltato di nuovo contro il sindaco Di Ruscio.
Alcuni consiglieri della ormai non più neanche &#8220;formale&#8221; maggioranza se ne sono andati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FERMO - Dopo la lunga discussione sulla &#8220;mozione Strovegli&#8221;, votata all&#8217;unanimità, con cui sono stati assunti atti formali per cercare di &#8220;mettere un freno&#8221; alle centrali insalubri di Campiglione (<a href="http://www.metonimia.com/?p=971">http://www.metonimia.com/?p=971</a>) , il consiglio comunale si è rivoltato di nuovo contro il sindaco Di Ruscio.</p>
<p>Alcuni consiglieri della ormai non più neanche &#8220;formale&#8221; maggioranza se ne sono andati ed altri hanno presentato un ordine del giorno di censura del comportamento del Sindaco. </p>
<p>La contestazione scaturisce dalla partecipazione del sindaco Di Ruscio all&#8217;assemblea annuale del CIIP S.p.A. (Cicli Integrati Impianti Primari) svoltasi il 25 giugno scorso,  &#8221;per l&#8217;esame e approvazione del bilancio consuntivo 2009 e preventivo 2010 nonché la nomina degli amministratori e del collegio sindacale, alla quale ha partecipato il sindaco senza avere preventivamente acquisito gli indirizzi del consiglio comunale a cui doveva attenersi&#8221;. Quindi, si dice più avanti, &#8220;non si è provveduto a mettere il consiglio comunale nelle condizioni di poter esercitare i suoi diritti-doveri&#8221;. Secondo il testo dell&#8217;ordine del giorno, tali comportamenti &#8221;ledono il ruolo e la dignità del consiglio comunale&#8221;, da qui la &#8220;censura&#8221; al sindaco ed al presidente del consiglio.</p>
<p>Questo ordine del giorno è stato presentato dal consigliere di maggioranza Vittorio Traini (ConFermo Di Ruscio) e firmato dai consiglieri di opposizione Paolo Calcinaro, Giorgio Benni, Paolo Rossi, Luigi Montanini, Piero Massucci, Igor Giostra, Andrea Petracci. Tale documento dovrà essere sottoposto al voto nella prossima seduta consiliare.</p>
<p>Poi il consiglio si è sciolto per l&#8217;abbandono dell&#8217;aula di molti consiglieri così da causare l&#8217;ennesima mancanza di numero legale e ieri, essendo la seduta in seconda convocazione, ne bastavano soltanto 14 su 40.</p>
<p>Sull&#8217;accaduto, il gruppo consiliare del PD ha fatto pervenire una nota nella cui parte finale si legge: &#8220;Riteniamo che questa rappresenti l&#8217;ennesima dimostrazione che ormai la maggioranza non c&#8217;è più. Il centrodestra naviga a vista e, da tempo, ha perso qualsiasi spinta propulsiva. Al sindaco, che si era lamentato in aula che parte della maggioranza non svolge più seriamente il proprio ruolo, l&#8217;opposizione lo ha invitato a prenderne finalmente atto assumendo i provvedimenti conseguenti&#8221;.</p>
<p>Censura al sindaco e al presidente, come due scolaretti. Staremo a vedere se il prossimo consiglio comunale avrà i &#8220;numeri&#8221; per discutere o se, ancora una volta, questi presunti rappresentanti del popolo si defileranno di fronte ai loro compiti istituzionali.</p>
<p>Non crediamo che esista regolamento che possa &#8220;censurare&#8221; il costume dei &#8220;tecnici&#8221; dell&#8217;assenza o dell&#8217;abbandono consiliare, però ci permettiamo di sperare che la &#8220;censura definitiva&#8221; venga dai cittadini votanti, che, forse, ricorderanno i nomi di coloro che hanno tradito la fiducia popolare. Le tecniche democratiche di opposizione, anche quella interna, impongono ben altri comportamenti, seri ed adulti.</p>
<p>Certo la situazione è grave e questa istituzione sta dando un immagine di sé ormai da tempo compromessa nella sua credibilità, sia nella sostanza, sia nella forma. Ieri mattina, per esempio, i presenti in consiglio hanno assistito ad una scena vergognosa, offensiva e lesiva dell&#8217;immagine di tutti. Un&#8217;immagine da &#8220;tarallucci e vino&#8221;: nel bel mezzo del dibattito un &#8220;storico&#8221; consigliere di maggioranza si è messo a vendere biglietti di una qualche lotteria paesana tra i banchi: lui vendeva ed altri acquistavano, perché certi &#8220;peccati&#8221; si fanno in due. Nonostante il mormorio tra il pubblico, nessuno, tra quelli che potevano e dovevano intervenire, ha fatto niente per impedire l&#8217;ignobile teatrino, forse nessuno ha pensato o si è reso conto che anche quello fosse un comportamento da censurare.</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
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		<item>
		<title>FERMO - Numero legale raggiunto. Il Consiglio può deliberare. Unanimità sulla &#8220;mozione Strovegli&#8221;, ma il Sindaco smorza gli entusiasmi</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 13:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste e Approfondimenti]]></category>

		<category><![CDATA[Campiglione]]></category>

		<category><![CDATA[Comune di Fermo]]></category>

		<category><![CDATA[Mauro Strovegli]]></category>

		<category><![CDATA[regione Marche]]></category>

		<category><![CDATA[Regolamento d'Igiene]]></category>

		<category><![CDATA[Saturnino di Ruscio]]></category>

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		<description><![CDATA[FERMO - Finalmente il Consiglio Comunale fermano può discutere e deliberare. Questa volta il numero legale c&#8217;è anche se risicato, almeno all&#8217;inizio, infatti alle 9,15 erano presenti soltanto in 19 su 40. Poi, man mano arrivano altri consiglieri, fino a raggiungere il numero di 31 (Sindaco compreso), al momento della votazione.
Al primo punto all&#8217;ordine del giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FERMO - Finalmente il Consiglio Comunale fermano può discutere e deliberare. Questa volta il numero legale c&#8217;è anche se risicato, almeno all&#8217;inizio, infatti alle 9,15 erano presenti soltanto in 19 su 40. Poi, man mano arrivano altri consiglieri, fino a raggiungere il numero di 31 (Sindaco compreso), al momento della votazione.</p>
<p>Al primo punto all&#8217;ordine del giorno c&#8217;era la &#8220;mozione Strovegli&#8221;, rimandata per ben due volte ed oggi, finalmente votata all&#8217;unanimità.</p>
<p>L&#8217;argomento era tra i più &#8220;scottanti&#8221; perché riguardava un possibile strumento che l&#8217;amministrazione può utilizzare, per &#8220;fermare&#8221; l&#8217;apertura delle previste centrali a biomasse in zona Campiglione. Si tratterebbe, infatti, di applicare alla lettera l&#8217;articolo 117 del vigente Regolamento d&#8217;Igiene che impone, per le industrie insalubri di I Classe, una distanza &#8220;mai inferiore ai 100 ml. per i <em>nuclei abitati </em>e ai 200 ml. per i <em>centri abitati&#8221;. </em>Inoltre, lo stesso Regolamento prevede ulteriori 50 metri di sicurezza. Per &#8221;nucleo abitato&#8221; si intende un &#8220;gruppo di case contigue con almeno cinque famiglie&#8221; (fonte ISTAT). Risulta chiaro che quella zona del quartiere Campiglione, può essere definita quantomeno &#8220;nucleo abitato&#8221;.</p>
<p>Di regola, debbono essere considerate le distanze tra l&#8217;abitazione più vicina e la recinzione degli impianti. In questo caso, la distanza effettiva sarebbe soltanto di 26 metri.</p>
<p>Dunque, tutto l&#8217;impegno politico fattivo contro le centrali esistenti e previste, si risolverebbe soltanto in una &#8220;questione di qualche metro&#8221;? Dall&#8217;esterno potrebbe sembrare decisamente troppo poco e la battaglia decisamente al ribasso.</p>
<p>&#8220;In realtà&#8221; - ci ha detto Mauro Strovegli - &#8220;davanti alle autorizzazioni esistenti, questa è l&#8217;unica azione fattiva che ad oggi può essere messa in atto. Inoltre, non si creda che la questione, così posta, non abbia i suoi risvolti legali significativi!&#8221;</p>
<p>Il testo della delibera proposta nella mozione ed approvata, impegna &#8220;il Sindaco con tutti i poteri conferitigli [...] perché disponga ogni provvedimento di legge al fine della salvaguardia della salute della cittadinanza, nel rispetto del Regolamento stesso&#8221;. Inoltre, si chiede anche di attivarsi per la necessaria revisione del Regolamento d&#8217;Igiene,  approvato nel 1976.</p>
<p>Nel suo intervento, il Sindaco Saturnino Di Ruscio ha smorzato un po&#8217; gli entusiasmi sulla possibilità di intervenire proficuamente sulle autorizzazioni rilasciate dalla Regione Marche. Egli, infatti, ha dichiarato che una qualsiasi ordinanza di chiusura sarebbe illegittima se fatta in assenza di documenti ufficiali di organi istituzionali che mettano per iscritto la nocività degli opifici già funzionanti o da installare.</p>
<p>Durante il dibattito, durato più di due ore, gli interventi sono stati tanti e vivaci. Soprattutto, è nata una polemica sulla necessità di intervenire dal punto di vista urbanistico, prevedendo una variante al Piano Regolatore, che cambi l&#8217;attuale destinazione d&#8217;uso di quelle aree da produttive in residenziali o commerciali. &#8220;Solo così&#8221; - è stato detto soprattutto dai consiglieri di minoranza - &#8220;si può agire efficacemente e, di fatto, impedire la presenza di quelle industrie insalubri&#8221;.</p>
<p>Francamente, crediamo che una variante urbanistica ancora da fare, non avrebbe alcun valore limitativo su progetti e autorizzazioni già esistenti, in quanto non potrebbe avere effetto retroattivo e quindi nulla potrebbe sui diritti già acquisiti dei privati.</p>
<p><em>Sadia Zampaloni</em></p>
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